Politica - 04 agosto 2026, 13:19

Aumento dei costi e tutela dei fragili, la ricetta del Pd per blindare il modello del welfare torinese

Depositato dal Pd l'ordine del giorno per sperimentare con Asl e Terzo Settore

Aumento dei costi e tutela dei fragili, la ricetta del Pd per blindare il modello del welfare torinese

Il Gruppo Pd in Consiglio Comunale ha depositato oggi l'ordine del giorno "Torino, città laboratorio del nuovo welfare", a prima firma di Vincenzo Camarda, presidente della commissione Sanità e Servizi sociali.

L'atto chiede di rafforzare il modello torinese di welfare, costruito insieme a Terzo Settore, cooperative, sindacati, atenei e fondazioni, sperimentando con Asl Città di Torino e Regione Piemonte nuovi modelli di gestione e finanziamento dei servizi sociosanitari e socio-educativi. Rivolge inoltre un appello a Regione e Governo per un incremento stabile e strutturale delle risorse destinate al welfare territoriale.

Il documento richiama la delibera n. 269 del 6 maggio 2024, con cui il Consiglio aveva impegnato l'amministrazione a garantire il rispetto dei costi orari dei contratti collettivi nei servizi affidati.

"Il rinnovo contrattuale nella cooperazione sociale - dichiara Camarda -, ha garantito un giusto riconoscimento a chi lavora ogni giorno nei servizi essenziali. Ma quel riconoscimento ha un costo: la spesa dei Comuni cresce più velocemente delle risorse trasferite da Regione e Stato, mettendo sotto pressione i bilanci comunali. Con questo odg chiediamo di continuare a innovare, rafforzando le reti costruite in questi anni, e di fare pressione perché i finanziamenti aumentino in modo stabile".

"La decisione assunta oggi dalla Giunta - aggiunge Claudio Cerrato, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale -, di destinare ulteriori risorse per garantire la continuità dei servizi alle persone con disabilità e di avviare la revisione del sistema delle deleghe con l'Asl conferma la direzione intrapresa dall'Amministrazione: Torino continua a investire per innovare il proprio modello di welfare, mettendo al centro i diritti delle persone più fragili e la qualità dei servizi. Il nostro ordine del giorno si inserisce in questo percorso e punta a consolidare un modello costruito insieme al Terzo Settore, alla cooperazione sociale, alle organizzazioni sindacali, agli atenei e alle fondazioni. Un modello che può diventare un punto di riferimento nazionale, ma che richiede un impegno altrettanto forte da parte della Regione e del Governo. Non è più sostenibile che i Comuni siano lasciati soli ad affrontare l'aumento dei costi dei servizi: servono risorse strutturali e una nuova alleanza istituzionale per garantire un welfare pubblico, universale e di prossimità".

Comunicato stampa

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