Prende forma una nuova operazione di peso nel settore automobilistico. La holding torinese Brepafin ha definito il percorso per l’acquisizione delle attività del Gruppo Vimercati di Pero (Milano). L'operazione porterà alla creazione di una realtà da oltre 220 milioni di euro di fatturato complessivo, con circa 400 occupati in Italia e un organico globale di oltre 2.100 persone. I termini finanziari rimangono riservati, mentre il closing definitivo è previsto nei primi mesi del 2027.
Identikit di Vimercati: la nascita di NextHMI
Le attività rilevate da Vimercati – realtà fondata nel 1947 e attiva nella progettazione e produzione di componenti per il settore automotive – prenderanno il nome di NextHMI. La società conta su oltre 800 dipendenti tra le sedi di Italia e Romania (con 140 lavoratori nello stabilimento di Pero) e un presidio produttivo a Monterrey, in Messico. Dal 2015 l'azienda era controllata dal gruppo indiano Viney Corporation Ltd.
Le radici di Brepafin e la storia del Gruppo Sila
Brepafin fa capo alle famiglie Brero e Pavesio e controlla il Gruppo Sila, nato a Orbassano nel 1943. Specializzato in sistemi di comando cambio e cavi flessibili per l'industria dell'auto, il gruppo torinese ha una presenza internazionale che si estende, oltre all'Italia, in Polonia, Brasile, India e Cina.
Pavesio (Brepafin): "Proseguiamo una storia industriale di terza generazione"
“Le storie di queste due aziende sono state finora parallele - è il commento di Edoardo Pavesio, presidente di Brepafin -, ed entrambe rappresentano al meglio la tenacia e la voglia di crescere e sviluppare prodotti e tecnologie italiani che poi esportiamo con successo in tutto il mondo. Come Brepafin e Sila raccogliamo il testimone dal nonno Edoardo Brero che fondò l’azienda durante la Seconda guerra mondiale, con uno spirito imprenditoriale che ha passato a mio zio Oreste Brero, e che oggi guida le scelte di noi cugini che facciamo parte della terza generazione”.
Colicchia (Sila): "Sinergie chiave tra Messico e Asia"
“Ci aspettiamo importanti sinergie progettuali a livello di prodotto e tecnologia - dichiara Pasquale Colicchia, ceo del Gruppo Sila-. Come Sila Group andiamo a completare la nostra presenza globale, poiché l’attivazione dell’impianto di Vimercati in Messico ci consentirà di operare direttamente nel mercato statunitense senza dazi. Allo stesso modo la presenza di Sila in Asia apre nuove opportunità in mercati strategici del comparto automotive per la NextHMI. È questa la base industriale su cui svilupperemo un piano di crescita commerciale con ricadute immediate” .
Stabilità e investimenti a lungo termine
“Questa operazione - conclude Pavesio - dà stabilità alla NextHMI perché raccoglie e sviluppa il saper fare italiano di due leader nel mondo automotive. Una capacità che ci viene riconfermata stabilmente tutti i giorni dai grandi gruppi globali di questo settore nel quale crediamo ancora fortemente e sul quale abbiamo deciso di investire a lungo termine” .





