Nuova polemica politica sulla gestione del personale sanitario in Piemonte. Al centro dello scontro c'è il concorso per infermieri dell'ASL Città di Torino, con una graduatoria che conta circa 220 idonei pronti a prendere servizio, a fronte dei quali la Regione avrebbe autorizzato l'immissione in ruolo di appena 18 unità.
A sollevare il caso è Daniele Valle, consigliere regionale del Pd e vicepresidente della Commissione Sanità, che raccoglie l'allarme dei candidati e attacca frontalmente le scelte della Giunta di centrodestra.
L'attacco dell'opposizione: «Scelta incomprensibile e segnali contraddittori»
"Apprendiamo con forte preoccupazione le segnalazioni provenienti dagli idonei", dichiara Valle. "Se l'autorizzazione per soli 18 infermieri fosse confermata, ci troveremmo davanti a una decisione incomprensibile. Da mesi il centrodestra sostiene di voler investire sul personale e contrastare la carenza di infermieri negli ospedali, ma nei fatti assistiamo a continue contraddizioni: prima viene emanata una circolare che sospende le assunzioni - salvo poi smentirne il contenuto -, e ora, in presenza di una graduatoria pronta, ci si ferma a numeri del tutto insufficienti".
Presentata un'interrogazione urgente a Palazzo Lascaris
Per fare luce sulle intenzioni dell'amministrazione regionale, il gruppo del PD ha deciso di portare la questione direttamente in Aula. "Chiediamo alla Regione Piemonte di chiarire immediatamente il numero esatto delle assunzioni autorizzate, le risorse stanziate e le prospettive reali per lo scorrimento del concorso", incalza l'esponente dem. "Presenteremo un'interrogazione per verificare se manchino davvero i fondi necessari ad assumere professionisti di cui le strutture sanitarie e i cittadini hanno urgente bisogno. Non è accettabile lasciare centinaia di idonei nell'incertezza mentre il sistema sanitario soffre".





