Teresa Staiano è il nuovo direttore della Gastroenterologia dell'Ospedale Mauriziano di Torino, subentrata a Rodolfo Rocca dopo il suo pensionamento all'inizio del 2026. Specializzata a Napoli nello studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali, la dottoressa Staiano ha maturato la propria esperienza clinica e scientifica presso diverse strutture di rilievo, tra cui gli ospedali di Rimini e Cremona, l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l'Istituto di Candiolo, dove negli ultimi otto anni ha guidato il Centro di Endoscopia.
"La Gastroenterologia è una disciplina che richiede competenze altamente specialistiche, continuo aggiornamento e una costante aspirazione all’eccellenza clinica e professionale", sottolinea Teresa Staiano. "Sono particolarmente onorata di lavorare per il Mauriziano perché rappresenta una delle punte di diamante della sanità piemontese: un ospedale organizzato, ricco di professionalità di altissimo livello, nel quale si può lavorare molto bene sia dal punto di vista clinico sia da quello multidisciplinare. Mi ha colpito anche il connubio tra modernità tecnico – scientifica e tutela del patrimonio storico e artistico che caratterizza questa istituzione, il più antico ospedale di Torino. I miei obiettivi saranno rafforzare la collaborazione con i principali centri nazionali e internazionali, sviluppare ulteriormente l’integrazione con le altre specialità nell’ottica della presa in carico globale del paziente e consolidare il rapporto con la medicina del territorio, affinché il Mauriziano diventi sempre più un punto di riferimento per la gastroenterologia".
"La nomina della dottoressa Staiano rappresenta un investimento importante per il futuro della nostra Azienda - dichiara il Direttore Generale Franca Dall’Occo -. Accogliamo una professionista di riconosciuta esperienza, che ha costruito percorsi innovativi in ambito gastroenterologico ed endoscopico e che saprà valorizzare una struttura da sempre strategica per il Mauriziano. La sua esperienza, unita alla capacità di lavorare in rete con altre discipline e con il territorio, contribuirà a rafforzare ulteriormente la qualità dell’assistenza e il ruolo dell’ospedale come centro di riferimento regionale".





