Ci sono storie che raccontano di pazienza, dedizione e di cittadini che non si voltano dall'altra parte. È la storia di Ugo - questo il nome con cui è stato affettuosamente battezzato -, un cane scomparso lo scorso marzo in un campo della zona industriale di Pianezza, proprio nei pressi della discoteca estiva Paradise. Un vagabondo timido e diffidente che per mesi ha vissuto all'aperto, alimentato e vegliato da cittadini e volontari, e che oggi può finalmente guardare al futuro senza più correre pericoli.
Quei primi mesi a distanza
La presenza di Ugo non è passata inosservata. Fin dai primi giorni di primavera, Claudio e Patrizia hanno lanciato appelli sui social network (in primis su Facebook) nel tentativo di rintracciare un eventuale proprietario. Nessuno si è mai fatto avanti, ma la macchina della solidarietà si è messa subito in moto.
Per mesi Ugo è stato sfamato regolarmente due volte al giorno, al mattino e alla sera. All'inizio la sua ritrosia era forte: si avvicinava alle ciotole solo quando gli esseri umani si allontanavano a debita distanza. Con il passare del tempo, però, la pazienza ha ripagato: Ugo ha smesso di fuggire alla vista delle persone, mostrando una silenziosa ricerca di compagnia, seppur mantenendo una cauta distanza di sicurezza.
Un recupero difficile
Portare Ugo in salvo si è rivelato tutt'altro che semplice. I primi interventi - anche attraverso l'impiego di apposite gabbie-trappola - non avevano dato i risultati sperati.
La svolta arriva all'inizio di giugno, a seguito di un nuovo post di Patrizia. A raccogliere la sfida è Riccardo La Corte, volontario del gruppo Pet Torino (noto sulla pagina Facebook PetTorino1), specializzato nel recupero di animali smarriti nel tempo libero. Ottenute le autorizzazioni ufficiali da parte dell'Asl e della Polizia Locale, Riccardo ha avviato le operazioni. Data l'inefficacia della gabbia-trappola, poco "attraente" per Ugo nonostante la varietà di cibo usata come esca, è stato necessario ideare uno schema strategico differente.
L'idea vincente è stata quella di sfruttare l'uscita di sicurezza della discoteca Paradise: attirare lentamente Ugo lungo il corridoio posizionando il cibo in fondo, sigillare le possibili vie di fuga e chiudere il varco una volta entrato.
La notte decisiva e l'arrivo al sicuro
Dopo un mese e mezzo di appostamenti e nottate intere trascorse sul posto, la svolta si è concretizzata nella notte di venerdì 25 luglio. Con pazienza e precisione, Riccardo è riuscito a chiudere Ugo all'interno del passaggio di sicurezza della discoteca. Per non lasciarlo solo e rassicurarlo, il volontario ha vegliato a fianco della recinzione fino al mattino.
Nella mattinata di sabato 26 luglio, le squadre addette al recupero sono intervenute: Ugo è stato sedato in sicurezza e trasportato presso il canile di Val della Torre.
Il profilo di Ugo e l'appello per l'adozione
Ugo è privo di microchip e nulla si sa delle sue origini. Le settimane di osservazione sul campo e le prime interazioni hanno però rivelato l'indole di questo "gigante buono": un cane docile, privo di aggressività verso l'uomo e straordinariamente socievole con i suoi simili. Lo hanno dimostrato i suoi atteggiamenti positivi nei confronti di altri cani della zona: le scodinzolate a Ghino (il cane di Riccardo), a Mila (di Laura) e a Willy (di Carmen), fino alle corse a perdifiato nel prato insieme a Polly (la cagnetta di Claudio).
Il pericolo maggiore è ormai alle spalle. Ugo non vaga più tra i rischi della strada, al riparo da investimenti, dal pericolo di aggressioni da parte di altri cani sciolti o dalla presenza della fauna selvatica presente nei comuni limitrofi come San Gillio.
Ora per Ugo si apre il capitolo più importante: la ricerca di una famiglia. Per lui si cerca una casa possibilmente dotata di cortile o giardino, con persone pazienti disposte a dedicargli il tempo necessario per fargli acquisire piena fiducia nel mondo umano. Per informazioni è possibile inviare un WhatsApp al numero di telefono 370.3188360.






