Ha tenuto col fiato sospeso il suo proprietario e il suo pubblico, mentre saliva i ripidi pendii in funivia o prendeva il largo a bordo di una chiatta. Ora il pianoforte Franz ha trovato casa ad Angrogna. Assieme a lui, in questi anni, il suo proprietario Filippo Binaghi, si è esibito in mezzo a un lago, su ghiacciaio, immerso nella natura per il progetto ‘Wild Piano’: “C’è chi parte per salire in montagna con in spalla la chitarra, io volevo permettermi di farlo con il mio strumento” racconta. Quarantaseienne di Gallarate (Varese), il pianista si è trasferito ad Angrogna a giugno del 2025 e quest’anno ha curato per la chiesa valdese locale la manifestazione ‘Concerti al Tempio del Serre’.
Franz al lago e sulle montagne
“Franz è stato in questi anni un compagno di viaggi e di sfide” rivela Binaghi. Quella che ricorda con più orgoglio per la sua complessità risale al 2012, quando si sono esibiti al largo del lago di Mucrone, sulle montagne biellesi a 1.894 m s.l.m. La conca naturale in cui è situato lo specchio d’acqua era stata interpretata come un anfiteatro naturale: “E il pubblico si era posizionato sulle coperte, tutto attorno al lago”.
Il trasporto dello strumento che pesa 450 chili è stato complesso: “Arrivati ad Oropa abbiamo imbragato e caricato Franz sulla funivia”. Arrivati in cima all’impianto di risalita c’era però ancora un sentiero di 3 chilometri da percorrere per arrivare al Mucrone: “Giunti in quota l’abbiamo caricato su una carriola cingolata per intraprendere il percorso”. Binaghi non ha potuto fare tutto da solo: “Solamente la carriola pesava 600 chili: era necessario quindi che venisse affiancata sempre da qualcuno per assicurarsi che non si sbilanciasse”.
Una volta arrivati al lago però l’impresa non era finita: “Io e Franz siamo saliti su una chiatta che poi dei sub hanno trascinato al largo del Mucrone”.
La nuova casa angrognina
Per Franz è venuto però il momento di diventare più stanziale: “Fino alla primavera rimarrà al Tempio di Serre, là sta bene! Posizionato in un ambiente così spoglio ha un aspetto principesco” sorride Binaghi.
Il pianista lo raggiunge quotidianamente per studiare, partendo da località Costa, tra Arvura e Cacet. Proprio tra i boschi delle borgate angrognine, Binaghi ha deciso di trasferirsi: “Io e il mio compagno Jacopo, che è di Castigione Olona (In provincia di Varese, ndr), frequentavamo già la valle dal 2023, affascinati dalla cultura valdese. Poi abbiamo scelto Angrogna per un cambio di vita e siamo qui in modo continuativo da giugno del 2025”.
Il loro obiettivo è portare Franz nella nuova casa e avviare in futuro un ostello musicale.
La sua storia centenaria
Ma Franz va trattato con cura, soprattutto se si tiene conto della sua età: “È sano e robusto ma è del 1920!”. Si tratta di uno dei primi prototipi di pianoforte costruito dalla Yamaha, azienda giapponese che produce anche moto: “In quegli anni l’azienda venne in Germania per trovare gli ingegneri da portare in Giappone per avviare la produzione di pianoforti”. Lui è il numero 4.000: “Ciò significa che è stato costruito nei primi cinque o sei anni di produzione”.
Prima di arrivare a Gallarate, Franz aveva vissuto proprio in Germania: “Ma io lo acquistai da Sozzi Pianoforti a Legnano”. Restaurato e accordato, continua a restituire un suono pieno e potente, che ora gli angrognini possono ascoltare al tempio di Serre.





