Cronaca - 16 agosto 2026, 14:38

Voci clonate e finti messaggi bancari, così i truffatori colpiscono chi resta solo a casa

Dalla trappola di un semplice "Sì" alla verifica attiva dei numeri: ecco come tutelare la propria privacy e i risparmi

Voci clonate e finti messaggi bancari, così i truffatori colpiscono chi resta solo a casa

Con l'arrivo del mese di agosto le grandi città si svuotano progressivamente, lasciando principalmente milioni di anziani soli nelle proprie abitazioni mentre familiari e conoscenti si trovano in vacanza. Un contesto di isolamento che contribuisce a trasformare il semplice squillo del telefono da una normale abitudine quotidiana a una potenziale e pericolosa minaccia. Non si tratta infatti soltanto del fastidio provocato dal telemarketing aggressivo, ma di un vero e proprio fenomeno criminale strutturato, capace di prosciugare i conti correnti di ignari cittadini.

Oggi i truffatori utilizzano strumenti tecnologici sofisticati, come sistemi di intelligenza artificiale in grado di clonare la voce di parenti o conoscenti, affiancati da tecniche di spoofing, un'alterazione digitale che fa apparire sul display dello smartphone il numero reale del proprio istituto di credito o delle forze dell'ordine.

A testimoniare la gravità della situazione sono i numeri forniti dai recenti dossier di settore. Secondo le rilevazioni presentate da Consumerismo No Profit, nel triennio compreso tra il 2022 e il 2024 i raggiri telefonici hanno sottratto complessivamente 559,4 milioni di euro, registrando nel solo 2024 ben 2,8 milioni di vittime stimate e una crescita del fenomeno pari al 30% su base annua.

L'impatto di questa piaga sociale risulta ancora più pesante se rapportato alla popolazione anziana. Gli over 65 rappresentano oggi 14,8 milioni di persone, ossia circa un quarto della popolazione residente in Italia secondo le stime fornite dall'Istat al 1° gennaio 2026. In base ai dati del Ministero dell'Interno elaborati nel Rapporto Italia 2025 di Eurispes, i casi di truffa ai danni di cittadini anziani sono saliti a 42.890 nel 2024, segnando un incremento del 15,58% rispetto ai 37.108 casi registrati nel 2023. Le chiamate ingannevoli si confermano la modalità di raggiro principale: il 71% delle persone intervistate dichiara di averne avuta conoscenza diretta o indiretta.

La miglior difesa contro questi raggiri è la prevenzione, applicando poche e semplici regole.

Le 5 regole d'oro per la sicurezza telefonica

  1. Evitare la trappola del "Sì" nei primi secondi di risposta
    Rispondere a un numero sconosciuto pronunciando la parola "Sì", magari per confermare la propria identità o in risposta a domande banali come "Mi sente?", rappresenta il primo errore. Molti truffatori registrano il consenso vocale per poi montarlo ad arte ed effettuare la falsa stipula di contratti mai richiesti. È preferibile rispondere sempre con un neutro "Pronto" oppure chiedendo "Chi parla?".
     
  2. Tutelare i codici OTP e le credenziali personali
    Nessun operatore bancario, postale o rappresentante delle forze dell'ordine chiederà mai al telefono il codice PIN, le password di accesso o i codici temporanei OTP inviati tramite SMS. Qualsiasi richiesta di questo tipo, mossa dalla scusa di "mettere in sicurezza un conto sotto attacco", costituisce sempre un tentativo di frode.
     
  3. Riconoscere il pressing psicologico e la falsa urgenza
    I malintenzionati puntano forte sulla fretta e sullo spavento: frasi come "Suo figlio ha avuto un incidente" o "Il conto verrà bloccato entro 10 minuti" servono a impedire la riflessione. Nelle settimane estive, quando i familiari sono lontani, questa leva psicologica diventa ancora più aggressiva. In presenza di un'interlocuzione che genera ansia o fretta, la regola fondamentale è riagganciare immediatamente.
     
  4. Effettuare verifiche dirette per neutralizzare lo spoofing
    Poiché la tecnologia consente di falsificare il numero visualizzato sul display, non bisogna mai fidarsi ciecamente della schermata del telefono. In caso di chiamate anomale da parte della banca o delle autorità, occorre interrompere la comunicazione, recuperare manualmente il recapito ufficiale da un documento cartaceo o dal sito web dell'ente e comporre la numerazione da capo.
     
  5. Prestare attenzione ai link nei messaggi civetta
    Mentre è in corso la chiamata, oppure subito dopo, gli utenti ricevono frequentemente un SMS contenente un collegamento ipertestuale da premere per "annullare l'operazione sospetta". Si tratta di un inganno per condurre la vittima su un sito web clone ideato per rubare le credenziali d'accesso. Gli istituti di credito non inviano mai link esterni via SMS per gestire comunicazioni di sicurezza.

Redazione

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