Scuola e formazione - 16 agosto 2026, 19:40

Italiano per stranieri/2: l’Oratorio San Domenico di Pinerolo contro l’abbandono scolastico

Da puro aiuto compiti ora l’obiettivo è un supporto nell’apprendimento della lingua, soprattutto alle elementari

Italiano per stranieri/2: l’Oratorio San Domenico di Pinerolo contro l’abbandono scolastico

‘Piazza Pinerolese’ propone un’inchiesta a puntate sulle realtà che organizzano corsi di italiano per stranieri, raccontando organizzazione, numeri e prospettive

Da anni ormai l’Oratorio San Domenico di Pinerolo aiuta bambini e ragazzi con i loro compiti. L’alta frequenza di ragazzi migranti registrata ha però portato all’ideazione di un nuovo progetto: ‘S-bocciati’, dedicato a chi ha difficoltà nell’apprendimento della lingua italiana

Nel periodo scolastico, in via Losano 4, 12 volontari, ragazzi giovani e adulti, si occupano di aiuto compiti per scuole elementari, medie e superiori, dal lunedì al venerdì, dalle 16,30 alle 18,30. A supervisionare sono i referenti Pino di Leone e Guido Tallone.

Ora si va oltre. Da settembre 2026 partirà il nuovo progetto ‘S-bocciati’, con gli stessi volontari e negli stessi orari, almeno per il momento, fino a giugno 2027, con eventuali proposte di rinforzi anche a luglio. “Abbiamo notato che c’era una frequenza alta di ragazzi migranti, molti nati qui. Uno di questi ci ha chiesto di insegnare a tutti loro l’italiano ‘un po’ meglio’ – racconta Di Leone, educatore professionale, formatore nella scuola e responsabile dell’Officina della Quotidianità dell’oratorio –.   Il progetto è quindi legato a migranti con difficoltà nella nostra lingua, soprattutto alle scuole elementari, perché affrontare bene la scuola primaria diminuisce le probabilità di rapporti conflittuali con lo studio. Potrebbe essere un punto di forza per arrivare più serenamente alle scuole del grado successivo, visto che ci sono tanti abbandoni scolastici”.

‘S-bocciati’ vuole indicare la tensione affinché chi cresce possa ‘sbocciare’ grazie al fatto di non essere mai ‘bocciato’, respinto, formato o reinviato alla classe appena frequentata.

“Ci si basa sull’instaurare una relazione e si punta a un confronto e collaborazione frequente con la scuola: è importante che dopo alcune settimane di conoscenza dei ragazzi sia proprio la scuola a individuare chi sta faticando e ha bisogno di aiuto.”

Per informazioni è possibile contattare lo 0121 322468 o il 347 5334711.

Sabina Comba

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