In attesa che si abbiano certezze sull'annunciato progetto per la riqualificazione dello stadio Olimpico, annunciato a fine aprile con il partenariato pubblico-privato proposto dal Torino FC (in collaborazione con il Politecnico), intanto il mondo granata a pochi giorni dal via del nuovo campionato può sorridere: finalmente il Museo del Grande Torino si appresta a tornare a casa: la Giunta comunale, su proposta dell’assessore allo Sport Mimmo Carretta, ha approvato questa mattina lo schema di convenzione tra la Città di Torino e la Fondazione Filadelfia per la realizzazione e gestione del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata all’interno del Fila.
Da Villa Claretta di Grugliasco al Filadelfia
L’accordo rappresenta il primo tassello di un percorso che porterà alla realizzazione di un nuovo spazio moderno e accessibile, destinato a custodire e valorizzare uno dei patrimoni sportivi più importanti del calcio italiano in una sede più funzionale rispetto a quella attuale, Villa Claretta di Grugliasco.
"Con il nuovo museo si compie un ulteriore passo verso il completamento del recupero del Filadelfia, restituendo pienamente a questo luogo anche il ruolo di custode della memoria granata - sottolinea l’assessore Carretta - Portare il museo accanto allo stadio simbolo del Grande Torino significa unire in un unico luogo il passato, il presente, e il futuro del club: la storia e i suoi campioni, gli allenamenti della prima squadra e un nuovo spazio culturale dedicato ai tifosi e a tutti i torinesi appassionati di sport. Un progetto che valorizza una memoria profondamente legata alla città e la rende accessibile alle nuove generazioni".
I dettagli del progetto: 2500 metri quadrati
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio perfettamente integrato nel complesso del Filadelfia, con aree espositive permanenti, spazi per eventi, percorsi multimediali e ambienti dedicati agli oltre 100 anni di storia del Torino attraverso cimeli, documenti, trofei, fotografie e testimonianze. L’obiettivo è offrire ai visitatori un'esperienza articolata, capace di coniugare la visita al museo con quella del centro sportivo e di raccontare, attraverso linguaggi tradizionali e multimediali, la storia della squadra e il suo legame con la città.
La nuova struttura sarà realizzata nell'area libera di circa 2500 metri quadrati compresa tra la tribuna sud est del campo sportivo e via Giordano Bruno e si svilupperà su due livelli. Al piano terra troveranno spazio la hall d'ingresso e la biglietteria, due sale polivalenti, una sala destinata alle mostre temporanee, oltre agli spazi destinati al bookshop e alla caffetteria. Il primo piano sarà interamente dedicato al museo.
Una delle sale polivalenti sarà in parte destinata a sala studio e spazio per smart working, con possibilità di utilizzare gratuitamente attrezzature e materiali; nella stessa sala sarà ospitata una biblioteca. La sala mostre temporanee potrà inoltre accogliere iniziative ed eventi di promozione sportiva, educativa e culturale, anche non direttamente connessi alle attività del museo.
Verso la nascita di una Cittadella granata
Il progetto prevede infine la riqualificazione delle aree esterne, con nuovi spazi verdi e per la sosta dei mezzi di mobilità dolce. Tutto ciò è stato possibile grazie al prezioso coordinamento del segretario della Fondazione, Roberto Bertasio, all’attività professionale dell’architetto Marco Bo.
"La convenzione – dice il Presidente della Fondazione Filadelfia, Luca Asvisio - è il primo passo per poter arrivare alla realizzazione del Museo, che rappresenta una fondamentale testimonianza culturale e storica di un un club che è una delle pietre miliari dello sport italiano e cittadino. Per la realizzazione del Museo saranno ora necessari i contributi che ci auguriamo potranno giungere da Istituzioni locali e Fondazioni cittadine. Sarebbe un segno tangibile della consapevolezza dell’importanza di tale iniziativa". Per il prossimo autunno sono in programma una serie di incontri per mettere a conoscenza della collettività il progetto e le necessità economico-finanziare conseguenti. "Ci auguriamo che questo primo passo possa portare al completamento della Cittadella granata", conclude Asvisio.
Insomma, all'orizzonte si vede finalmente un Filadelfia che possa diventare davvero la casa del Toro, con il Museo a completare il progetto di rinascita avviato nel maggio 2017 con la ricostruzione dello storico impianto.





