Cronaca - 19 agosto 2026, 14:27

In felpa pesante sotto il caldo estivo: traditi dal vestiario dopo i furti al centro commerciale Lingotto

Un quarantatreenne e un trentaduenne avevano svaligiato diversi negozi del centro commerciale. Trovati con profumi e cibo nello zaino, uno di loro è finito in carcere.

In felpa pesante sotto il caldo estivo: traditi dal vestiario dopo i furti al centro commerciale Lingotto

L'abbigliamento decisamente fuori stagione e un visibile stato di agitazione hanno tradito due uomini che avevano appena messo a segno una serie di furti tra le corsie del centro commerciale Lingotto. L'intervento dei poliziotti ha permesso di recuperare l'intera refurtiva e di scoprire che su uno dei due pendeva già un ordine di arresto.

Il controllo e il tentativo di fuga al centro commerciale

L'episodio si è verificato nei giorni scorsi nella zona del Lingotto, dove una pattuglia del Commissariato Barriera Nizza era impegnata nei consueti controlli di zona. Notata la presenza delle forze dell'ordine, i due si sono subito mossi per allontanarsi e far perdere le proprie tracce. Ad attirare l'attenzione degli agenti è stato soprattutto il comportamento di uno di loro che, nonostante il caldo estivo, indossava una pesante felpa a maniche lunghe e mostrava un forte nervosismo.

I controlli e il recupero dei beni rubati

Fermati e sottoposti a perquisizione, i due sono stati trovati in possesso di merce di vario genere. Il quarantatreenne nascondeva addosso diversi prodotti alimentari appena sottratti da un supermercato. Lo zaino del trentaduenne conteneva invece una varietà di oggetti asportati da diversi negozi della galleria commerciale, tra cui profumi di pregio, utensili da cucina e altro scatolame alimentare. La verifica delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei locali ha confermato la dinamica dei furti, consentendo la restituzione ai negozianti di tutta la merce, del valore complessivo di centinaia di euro.

I provvedimenti giudiziari e l'arresto

Dalle verifiche sulle banche dati è poi emerso un elemento decisivo a carico del trentaduenne: verso di lui era stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, scaturita dall'aggravamento di una precedente misura dell'obbligo di firma a cui era già sottoposto. La vicenda si è quindi conclusa con la denuncia a piede libero per entrambi con l'accusa di furto aggravato in concorso, mentre il trentaduenne è stato condotto presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

Redazione

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