Il mercato residenziale italiano archivia luglio con un calo mensile dell'1,1%, portando la media nazionale a 2.030 euro/m². Su base annua i prezzi crescono del 3,1%, mentre il dato trimestrale segna una flessione dell'1,2%. E' quanto emerge dall'ultimo indice dei prezzi del portale immobiliare idealista. Luglio racconta di battute di arresto generalizzate: Pordenone segna il calo più marcato con -4,8%, davanti a Nuoro (-3,6%), Enna (-3,3%) e Potenza (-3,2%).
Tendenza al ribasso generalizzata
La graduatoria dei prezzi provinciali vede Bolzano (4.702 euro/m²) nettamente davanti a Milano (4.125 euro/m²), Lucca (3.906 euro/m²) e Firenze (3.393 euro/m²). Le due grandi province metropolitane segnano dei cali mensili: Roma -1,2%, Milano -1,5%, ma nel 2026 entrambe crescono, la prima del 4,1% e la seconda del 3,2%. All'estremo opposto, Biella (529 euro/m²), Caltanissetta (585 euro/m²) e Isernia (608 euro/m²) sono le province più economiche per l’acquisto di un’abitazione.
A Torino prezzi in calo dello 0,4%
Tra le grandi città crescita dei prezzi contenuta a Cagliari (0,8%), Venezia (0,5%) e Genova (0,1%); cedono invece i mercati più blasonati: Milano perde l'1,3%, Napoli lo 0,6%, Roma e Torino lo 0,4%. I cali più severi del mese si registrano a Pordenone (-5,3%), Potenza (-5,0%) e Belluno (-3,6%).
Il podio delle città più care d'Italia non cambia: Milano (5.681 euro/m²), Venezia (4.938 euro/m²) e Bolzano (4.901 euro/m²). Seguono Firenze (4.786 euro/m²) e Bologna (3.798 euro/m²); Roma chiude in sesta posizione con 3.767 euro/m². I valori immobiliari più bassi si trovano invece a Caltanissetta (632 euro/m²), Biella (748 euro/m²) e Reggio Calabria (778 euro/m²).





