Politica - 20 agosto 2026, 12:35

Ospedale di comunità di Giaveno, Canalis (Pd): "Finora solo un restyling del precedente servizio"

Sopralluogo della consigliera dem: "Posti letto utilizzati a metà per la carenza di personale"

"Purtroppo, sui 40 posti letto perfettamente arredati e ristrutturati con i 2,5 milioni di euro del PNRR, e pronti ad essere occupati, soltanto 20 sono in funzione (più uno per l’isolamento da malattie infettive) - dichiara la consigliera Canalis - lasciando la dimensione del presidio inalterata rispetto al pregresso. Non c’è stato l’atteso rilancio e questo ospedale di comunità, che il decreto ministeriale 77/2022 sui modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale concepisce come punto di riferimento per la bassa intensità clinica e i ricoveri brevi di circa 30 giorni, è utilizzato a metà.

Il polo sanitario di Giaveno già ospitava storicamente i posti letto CAVS (Continuità a Valenza Sanitaria), strategica cerniera intermedia tra ospedali e domicilio del paziente. La prosecuzione di questo servizio, col nuovo nome di ospedale di comunità, non è pertanto una novità, ma il minimo sindacale per un territorio come quello della val Sangone, che in questi anni ha perso l’ospedale e molti altri servizi. Con l’arrivo dei fondi PNRR ci saremmo aspettati un potenziamento del precedente presidio e non un semplice restyling strutturale ed estetico, per quanto molto efficace ed apprezzato.

Questo dispiace in modo particolare, non solo perché le caratteristiche demografiche del territorio indurrebbero a pensare che tutti i 40 posti letto sarebbero facilmente riempiti, ma anche perché l’inaugurazione in pompa magna dello scorso febbraio non lasciava presupporre una realtà ben più modesta. Aver speso i soldi per attrezzare stanze e bagni e poi usare solo la metà dei posti letto non va bene.

Le ragioni di questo parziale utilizzo sono da ricercarsi nella ormai cronica carenza di infermieri (gli ospedali di comunità sono strutture a gestione prevalentemente infermieristica), ma ad oggi non è noto come la Giunta regionale intenda porre rimedio. Di fatto l’ospedale di comunità di Giaveno sta funzionando col personale preesistente che operava nel CAVS e con due medici di medicina generale in convenzione. Non ci si è attrezzati per reperire ulteriori figure e non si è ancora avviata una seria opera di sensibilizzazione delle reti sanitarie territoriali per far arrivare i pazienti anche dal territorio e non solo dagli ospedali, forse perché si teme un aumento degli accessi a cui il personale attuale non riuscirebbe a far fronte.

Inoltre, il mancato utilizzo di 20 posti letti in un ospedale di comunità nuovo di zecca è uno schiaffo alle numerose famiglie piemontesi a cui invece la Regione propone le cosiddette “dimissioni protette” dall’ospedale alle RSA, in condizioni decisamente peggiori e sanitariamente meno adeguate rispetto all’ospedale di comunità.

Insomma, non solo si ha l’impressione che i fondi PNRR siano stati in parte sperperati perché una parte dei posti letto non è attivata, ma si riscontra anche un’inappropriatezza del ricovero, laddove molti pazienti, quando superano la fase acuta e sono dimessi dall’ospedale, vengono mandati in RSA invece di trovar posto nell’ospedale di comunità.

Chiederò conto di questa situazione incresciosa tramite un’Interrogazione". così Monica Canalis, consigliera regionale PD. 

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