Una situazione che rischia di scivolare definitivamente fuori controllo. Il carcere di Ivrea si ritrova al centro di un'ennesima emergenza di sicurezza a seguito di un gravissimo episodio registrato nella giornata del 25 agosto. Un incendio divampato al secondo piano della casa circondariale ha costretto il personale a un'evacuazione tempestiva per mettere in salvo i reclusi esposti alle tossine e ai fumi della combustione. Due agenti della Polizia Penitenziaria sono finiti in Pronto Soccorso con sei giorni di prognosi.
Agenti in ospedale e sezioni evacuate
L'intervento d'urgenza degli agenti ha evitato conseguenze peggiori per l'incolumità dei reclusi, ma ha pagato un tributo pesante in termini di salute del personale. I due poliziotti intossicati sono stati accompagnati al nosocomio eporediese per gli accertamenti sanitari prima di venire dimessi.
Beneduci (Osapp): "Nel carcere di Ivrea è ormai una baraonda"
Il segretario generale dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), Leo Beneduci, ha affidato a una nota durissima la denuncia del sindacato: "Quello che sta accadendo a Ivrea è ormai una vera baraonda. La situazione appare completamente fuori controllo e non è più possibile assistere inermi a una sequenza di eventi critici che mette a rischio detenuti e personale". Per il sindacato non si tratta di un caso isolato, ma del sintomo di un collasso del sistema penitenziario piemontese.
L'appello diretto al Ministero della Giustizia
Di fronte a turni estenuanti e continue emergenze, il sindacato chiama in causa i vertici romani. L'Osapp ha rivolto una richiesta d'aiuto formale al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sollecitando un'ispezione immediata per verificare la sicurezza e le condizioni organizzative dell'istituto eporediese prima che si verifichino eventi ancora più drammatici.





