La paventata interruzione delle attività al confine italo-francese ha trovato una risposta istituzionale dopo il summit convocato in Prefettura a Torino. La notizia della cessazione temporanea dell’accoglienza notturna al Rifugio Fraternità Massi di Oulx - prevista a partire dal 1° settembre per urgenti lavori di riqualificazione impiantistica ed energetica finanziati da fondi privati - aveva sollevato forte preoccupazione tra i sindaci dell'Alta Valle di Susa e le realtà del Terzo Settore.
Tenda d'emergenza e prefabbricati: la soluzione ponte
Per far fronte alle ripercussioni sul territorio e non interrompere la rete di orientamento e primo riparo per i migranti in transito, l'incontro tra Regione, Città Metropolitana, Comuni della zona (Oulx, Bardonecchia, Cesana Torinese, Claviere), il consorzio C.O.N.I.S.A e le associazioni (Fondazione Talitacum, Croce Rossa, Sentieri Solidali, Diaconia Valdese e Rainbow For Africa) ha portato a un'intesa rapida.
È stato infatti individuato un sito alternativo dove la Croce Rossa Italiana provvederà ad allestire in via transitoria strutture mobili. Un presidio fondamentale per garantire un tetto notturno nell'immediato e far fronte al progressivo abbassamento delle temperature con l'arrivo della stagione autunnale e invernale.
La regia della Prefettura
Oltre alla soluzione logistica d'emergenza, dal tavolo di palazzo Cisterna è emersa la volontà di strutturare l'assistenza nel lungo periodo. Nei prossimi giorni la Prefettura di Torino ufficializzerà la propria candidatura per l'accesso ai fondi europei FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione). L'iniziativa vedrà la collaborazione diretta di IRES Piemonte e del consorzio socio-assistenziale C.O.N.I.S.A., puntando a coordinare in maniera sinergica il lavoro delle associazioni sul campo e garantire risorse stabili al presidio umanitario di confine.





