Politica - 30 agosto 2026, 18:49

Torino chiama San Paolo: firmato un patto di amicizia tra le due città

Prosegue la missione istituzionale in Brasile. A sottoscrivere l’accordo i due sindaci, Stefano Lo Russo e Ricardo Nunes

Torino chiama San Paolo: firmato un patto di amicizia tra le due città

Prosegue la missione istituzionale del sindaco Stefano Lo Russo in Brasile. Torino e San Paolo hanno siglato oggi il Patto di Amicizia e Collaborazione, sottoscritto dal sindaco Lo Russo e dal sindaco di San Paolo Ricardo Nunes. Alla cerimonia, in rappresentanza della metropoli brasiliana, ha partecipato l’assessora alle Relazioni Internazionali Angela Gandra. 

L’accordo rafforza i profondi legami storici, culturali, sociali ed economici che uniscono le due città e apre una nuova fase di collaborazione, con particolare attenzione ai rapporti tra università e centri di ricerca, all’innovazione e allo sviluppo delle relazioni economiche e imprenditoriali.
L’accordo avrà durata quinquennale, con possibilità di rinnovo, e stabilisce un quadro di cooperazione istituzionale volto allo scambio di buone pratiche, conoscenze ed esperienze tra le due amministrazioni con un’attenzione particolare per innovazione, ricerca, sviluppo urbano sostenibile, cultura e coesione sociale.

“La firma di questo patto – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – è davvero una importante occasione per rafforzare i rapporti di scambio e di collaborazione tra i nostri territori su obiettivi comuni, partendo dalle tante relazioni che già oggi legano San Paolo a Torino e al Piemonte. San Paolo rappresenta uno dei principali poli universitari, scientifici, tecnologici ed economici dell’America Latina e offre grandi opportunità di collaborazione nel campo dell’alta formazione, della ricerca, dell’innovazione e dell’impresa. In questa metropoli operano università e centri di ricerca di eccellenza e tanti imprenditori, anche di origine italiana, hanno costruito e sviluppato importanti realtà economiche. A questo si aggiunge la presenza di una vastissima comunità italiana, composta da centinaia di migliaia di persone e fortemente legata al nostro Paese, all’interno della quale la componente piemontese mantiene vivo un rapporto storico e affettivo con Torino e con il Piemonte. A unire i nostri territori c’è poi una dimensione di solidarietà che per Torino ha un valore particolare. Da trent’anni il Sermig è presente a San Paolo con l’Arsenale della Speranza, nato nel 1996 dallo spirito dell’Arsenale della Pace di Torino: una presenza concreta, che testimonia come la collaborazione tra le nostre comunità sia fatta anche di attenzione alle persone più fragili, inclusione e costruzione quotidiana di legami. Il Patto che firmiamo oggi valorizza questa storia e ci permette di trasformarla in nuove opportunità di cooperazione, crescita e sviluppo condiviso. L’accordo con San Paolo si inserisce inoltre in un quadro consolidato di cooperazione tra il territorio brasiliano e quello torinese: negli ultimi decenni accordi con Campo Grande, Salvador de Bahia, Belo Horizonte, Santos e Várzea Paulista, nati dalla presenza della solidarietà torinese e da comunità di piemontesi in Brasile, hanno promosso scambi istituzionali, culturali, sociali, economici e universitari”.


I principali ambiti di collaborazione riportati nel patto riguardano: innovazione, impresa e occupazione giovanile, attraverso la promozione dello sviluppo economico e commerciale, lo scambio di competenze tecnologiche e l’incentivazione dell’imprenditorialità, con particolare attenzione ai giovani e ai settori dell’agroalimentare e dell’artigianato; educazione, lingua e ricerca scientifica favorendo sinergie tra università e centri di formazione, incentivi allo studio delle rispettive lingue nazionali e progetti di ricerca tecnologica congiunti; sviluppo municipale e sostenibilità ambientale rafforzando la collaborazione su pianificazione urbana, mobilità sostenibile, gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, energie rinnovabili, politiche alimentari e ammodernamento della gestione pubblica; cultura, turismo e sport attraverso l’organizzazione di eventi culturali e ricreativi condivisi e la promozione delle attività turistiche e sportive nei rispettivi territori; inclusione sociale e sanità locale con lo sviluppo di politiche multiculturali, di integrazione, di prospettiva di genere e pari opportunità, unitamente al confronto sulle politiche socio-sanitarie locali.

Comunicato stampa

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