Era il 1958 e a Torino nascevano i "Cantacronache", un collettivo di musicisti, letterati, poeti e un "movimento per il rinnovamento della musica leggera del nostro paese". Tra i membri fondatori Sergio Liberovici, Michele L. Straniero, Fausto Amodei, Margot e Emilio Jona.
De Andrè e Guccini
Un'esperienza durata sino al 1962, raccolta e trasformata da artisti come Fabrizio De André, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni...
Premiato Willie Peyote
Un'eredità oggi rilanciata con la prima edizione del "Premio Cantacronache", promosso dalla Fondazione Carlo Donat-Cattin che verrà consegnato il prossimo 26 settembre alle Gallerie d'Italia a Willie Peyote, artista torinese che ha saputo coniugare i temi della canzone d'autore con la contemporaneità musicale.
"Un evento musicale - spiegano gli ideatori e curatori del premio, Giovanni Straniero e Federico Sirianni - a carattere nazionale, che si prefigge di prestare attenzione alla parola come pensiero e contenuto al centro della canzone". Il premio, destinato agli under 35, ha preso il via nel 2025 con una serie di laboratori di scrittura nelle Superiori torinesi.

Nel corso della serata ci sarà l'esibizione dei quattro finalisti del concorso, che proporranno il proprio brano e una libera interpretazione di una canzone del Cantacronache. Prevista poi la consegna della "Targa Cantacronache" alla migliore canzone/esibizione (700 euro in denaro) e della "Targa Michele L.Straniero" al miglior testo (premio in denaro di 300 euro). Verranno poi premiati gli allievi autori dei migliori elaborati.
I commenti
Oltre al vincitore Willie Peyote, nel corso della serata si esibiranno Grazia Di Michele, Carlo Pestelli, Michele Gazich, Alessio Lega e Già Gilberto Monti. "Il Cantacronache - ha osservato la vicesindaca Michela Favaro - è stato motore di crescita culturale del nostro Paese. Questo premio declina la tradizione con l'attualità: le canzoni raccontano il presente e rispondono alle domande esistenziali".
"Questo premio - ha aggiunto il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo - è profondamente legato a Torino, nasce ed è legato ai "Cantastorie", in una città divers di cui oggi si trovano ancora le tracce".

"L'esperienza dei Cantacronache - ha proseguito la presidente del Consiglio Maria Grazia Grippo - rappresenta una pietra miliare nella storia della musica italiana, un passaggio decisivo che Torino non ha mai abbastanza rivendicato e raccontato". L'artista Ugo Nespolo ha creato delle sculture in vetro che verranno donate ai vincitori delle targhe.
"Questo premio è il punto di arrivo - ha concluso Mariapia Donat-Cattin - di un percorso avviato lo scorso anno in occasione del 25° della morte di Michele L.Straniero e dell'80° di Liberazione. Come Fondazione auspichiamo che l'eredità del Cantacronache possa rivivere in linguaggio nuovi, nei tempi difficili che stiamo attraversando".





