Politica - 02 settembre 2026, 16:24

Il Piemonte guida l'innovazione in Europa: intelligenza artificiale per ridurre lo smog

Un investimento di oltre 11 milioni di euro per trasformare la gestione della mobilità urbana, ridurre le code e abbattere le emissioni inquinanti

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Un investimento di oltre 11,5 milioni di euro per trasformare la gestione della mobilità urbana, ridurre le code nei punti critici e abbattere le emissioni inquinanti attraverso l'uso delle moderne tecnologie. È questo il cuore del nuovo progetto sperimentale “Intelligenza artificiale al servizio del traffico”, fortemente voluto dall'assessorato all'Ambiente della Regione Piemonte in piena attuazione del Prqa, Piano regionale di qualità dell’aria, approvato lo scorso luglio.

«Questo progetto rappresenta un cambio di passo politico fondamentale – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati –. Non vogliamo che la tutela dell'ambiente sia solo un insieme di divieti e limitazioni, come avveniva nel passato. La nostra visione mette la tecnologia e l'innovazione al servizio dei cittadini per migliorare la qualità della vita di tutti i giorni. Ottimizzare la circolazione stradale significa aiutare chi lavora e chi si sposta, riducendo lo stress del traffico, e contemporaneamente fare un enorme favore all'ambiente. Meno auto ferme in coda con il motore acceso significano un taglio immediato alle emissioni di polveri sottili (PM10) e ossidi di azoto (NOx), aiutandoci a migliorare la qualità dell'aria»

L'intervento partirà dai contesti urbani più sollecitati. Una primissima applicazione sperimentale prenderà il via già entro la fine del 2026 a Torino, nello snodo cruciale di Piazza Re Rebaudengo, per poi estendersi progressivamente ai Comuni della prima cintura (Beinasco, Orbassano, Grugliasco, Collegno, Settimo Torinese, San Mauro Torinese, Venaria Reale) dove si concentrano i flussi di traffico più intensi e i collegamenti strategici del trasporto pubblico. L'intero sistema sarà a pieno regime entro il 2029.

Mentre altre grandi metropoli europee come Barcellona o Praga stanno testando l'Intelligenza Artificiale per ridurre semplicemente i tempi di attesa o creare “onde verdi” automobilistiche, il Piemonte introduce un'innovazione unica a livello europeo: i semafori intelligenti regoleranno i flussi incrociando i dati del traffico in tempo reale direttamente con i livelli di inquinamento (PM10, PM2.5 e NOx) registrati dalle centraline Arpa.

Dal punto di vista tecnico, il piano trasformerà la rete stradale in una "infrastruttura cooperativa" capace di dialogare con i veicoli, muovendosi su due pilastri principali finanziati con risorse statali pari a 11.591.128,50 euro:

Strade Intelligenti (Ottimizzazione dei flussi): verranno installati sensori avanzati capaci di monitorare il traffico in tempo reale negli incroci più critici. Il sistema incrocerà questi dati con i livelli di inquinamento misurati dalle centraline Arpa. Grazie all'intelligenza artificiale integrata con la centrale 5T, i semafori regoleranno i loro tempi in modo dinamico e automatico, "fluidificando" le code dove serve di più.

Infomobilità (Scelte consapevoli per i guidatori): saranno posizionati pannelli a messaggio variabile lungo le grandi arterie di accesso alle città. In caso di ingorghi o picchi di inquinamento, i pannelli avviseranno tempestivamente gli automobilisti, proponendo percorsi alternativi prima che rimangano bloccati nel traffico.

Il provvedimento (Dgr 14-2658/2026) sarà pubblicato domani, giovedì 3 settembre, sul Bur, Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 35. Parallelamente, l’assessore regionale all’Ambiente ha spedito oggi una lettera formale ai aindaci dei Comuni maggiormente interessati dai flussi di traffico dell'area metropolitana: Torino, Beinasco, Orbassano, Grugliasco, Collegno, Settimo Torinese, San Mauro Torinese e Venaria Reale, per condividere l'iniziativa e dare avvio al tavolo partecipato tra i soggetti interessati.

La Regione Piemonte gestirà la misura in modo centralizzato per la realizzazione e la completa messa in esercizio del nuovo servizio di fluidificazione del traffico, sollevando i Comuni da pesanti oneri burocratici. La tabella di marcia prevede la pubblicazione della manifestazione d'interesse entro dicembre 2026, la co-progettazione all'inizio del 2027 e l'avvio delle gare d'appalto entro settembre 2027, con la piena messa in funzione del sistema complessivo entro il 2029.

comunicato stampa

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