"Il centrodestra per vincere in Italia, Piemonte e Torino hanno bisogno di noi". Non si è fatta attendere la replica del coordinatore regionale di FN Emanuele Pozzolo al capogruppo di Torino Bellissima Paolo Damilano, che negli scorsi giorni era intervenuto sull'episodio dei saluti romani a Biella.
Saluto romano
Ha fatto il giro dei giornali infatti l'immagine di un gruppo di giovani ragazzi che, in posa su una panchina di una piazza, mostrano un volantino del partito di Vannacci con il braccio destro teso. A minimizzare Pozzolo, che aveva anche dichiarato: "Non condannerò mai un gesto del genere e non mi dichiarerò mai antifascista".
Damilano, parlando di un gesto "inaccettabile", si era offerto di pagare ai ragazzi un viaggio sui luoghi della Memoria. Il capogruppo aveva inoltre chiarito come l'antifascismo costituisse un "confine invalicabile in politica", un valore necessario per stare nella stessa coalizione alle elezioni.
"Solo con Vannacci si vince"
Via video arriva la replica di Pozzolo, che dice: "Caro Damilano, il problema è che il centrodestra flaccido e moderato, senza Vannacci e la destra vera rischia di non governare più: quella destra per cui il problema non è l'antifascismo. Per noi il primo problema degli italiani sono le bollette, l'insicurezza, l'immigrazione".
"Solo Vannacci - aggiunge l'esponente biellese - e la destra autentica possono aiutare il centrodestra a non regalare alla sinistra l'Italia, Piemonte e Torino". Ad intervenire anche Enrico Forzese, vicario regionale di FN: "Damilano riesce a trovare il tempo di raccontare le bravate di 4 ragazzini a Biella, pur di attaccare Futuro Nazionale".
"A Damilano offriamo un viaggio in Barriera"
"Bene, - aggiunge - se riesce a trovare dei ritagli di tempo, potrebbe iniziare a recarsi in consiglio comunale ruolo per il quale noi torinesi lo abbiamo eletto per fare l'opposizione al sindaco Lo Russo". Forzese pungola poi il capogruppo, che nel 2026 ha preso parte a solo 12 sedute tra Consiglio Comunale, Capigruppo e Commissioni.
"Visto che ha tanta voglia di darsi da fare, ci offriamo di regalargli un bel viaggio a Barriera di Milano per ascoltare le problematiche di quei torinesi che lo hanno eletto e permesso di occupare una poltrona, che lui nei fatti non utilizza" conclude.





