Il senso di insicurezza in via Coppino, corso Venezia, via Chiesa e nelle strade limitrofe non è più soltanto una percezione, ma una piaga quotidiana che sta spingendo residenti e frequentatori di Borgo Vittoria a fare fronte comune. Tra serrande che abbassano le saracinesche prima del tempo, episodi di microcriminalità e una striscia di spaccate che penalizza i commercianti della zona, il quartiere della Circoscrizione 5 ha deciso di far sentire la propria voce prima che la situazione diventi irreversibile. Come? Attraverso una petizione online promossa in queste ore su Change.Org.
La mappa del degrado e la spinta dei cittadini
A farsi portavoce del malcontento è una rete sempre più compatta di residenti e frequentatori del quartiere che, vissuta sulla propria pelle l'escalation di furti e atti vandalici, ha scelto di superare la rassegnazione. La quotidianità in Borgo Vittoria (ma a dirla tutta, mica solo lì) si è trasformata in un percorso a ostacoli dove la tranquillità appare un ricordo lontano. Il clima di costante allerta penalizza soprattutto chi vive il territorio ogni giorno e chi vi gestisce un'attività commerciale, piegato da una criminalità predatoria che colpisce senza sosta.
I numeri del fenomeno: scatta l'allarme sicurezza
Il quadro descritto dai cittadini trova riscontro nei dati: i reati predatori hanno registrato un incremento costante negli ultimi anni sul territorio torinese, con una concentrazione di segnalazioni di furti e aggressioni che a Borgo Vittoria ha raggiunto livelli importanti. Da qui l'idea da parte di alcuni cittadini di portare avanti una una petizione indirizzata direttamente ai vertici delle istituzioni.
Le richieste
Nel mirino dei firmatari ci sono il presidente della Circoscrizione 5, il sindaco di Torino e il Prefetto, a cui viene chiesto un piano straordinario di interventi. Le proposte della comunità si concentrano su tre pilastri fondamentali: il potenziamento della videosorveglianza nei punti più critici, un presidio fisso e capillare delle forze dell'ordine e l'attivazione di forme di collaborazione diretta tra cittadini e Polizia Locale per il monitoraggio del territorio.





