Attualità - 03 settembre 2026, 12:57

Premio Ernesto Ferrero-Fondazione CRT: aperta la call per ricevere i libri vincitori

1.200 copie in distribuzione a 20 realtà italiane

Premio Ernesto Ferrero-Fondazione CRT: aperta la call per ricevere i libri vincitori

È aperta fino al 23 settembre 2026 la call pubblica rivolta alle realtà italiane impegnate nella promozione della lettura, per ricevere in dono una selezione di libri pubblicati dalle case editrici vincitrici della seconda edizione del Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT.

Istituito nel 2025 dal Salone Internazionale del Libro di Torino e dalla alla Fondazione CRT per valorizzare l’editoria libraria, anima dell’industria culturale, il Premio Ernesto Ferrero - Fondazione CRT riconosce le scelte editoriali più innovative, coraggiose e significative tra quelle presentate ogni anno al Salone del Libro. Con cadenza annuale, intende premiare le realtà che, con originalità e visione, sono riuscite ad avvicinare lettrici e lettori a nuove occasioni di conoscenza, riflessione e arricchimento culturale.

I tre editori vincitori della seconda edizione sono stati premiati a maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino: Quinto Quarto, Settenove e Settecolori.

Ora, circa 1.200 copie di libri pubblicati dalle tre case editrici vincitrici saranno distribuite gratuitamente a 20 realtà attive sul territorio nazionale, selezionate tramite la call pubblica in scadenza il 23 settembre. L’iniziativa nasce con una forte valenza sociale e culturale, per sostenere e rafforzare in particolar modo i progetti che fanno della lettura un fondamentale strumento di inclusione.

Possono candidarsi realtà formali o informali che lavorano sulla promozione del libro e della lettura, come enti, associazioni e fondazioni, scuole, biblioteche, gruppi di lettura, ospedali, istituti penitenziari, residenze per anziani, case del quartiere, spazi di protagonismo, circoli e altre tipologie di organizzazione. I partecipanti dovranno inviare un documento della lunghezza di una cartella editoriale (1800 battute spazi inclusi), per descrivere come verranno usati i libri in caso di vincita della call. Le proposte potranno essere tra le più varie, spaziando da incontri pubblici a book party, da riunioni di gruppi di lettura a momenti di letture condivise, da giochi letterari a gare di lettura, senza limiti alla fantasia.

Per candidarsi, è necessario compilare il form online presente sul sito www.salonelibro.it, entro il 23 settembre alle ore 12.00, descrivendo in dettaglio il progetto di promozione della lettura che prevede l’utilizzo dei libri donati. Link diretto alla form della call: 

https://salonelibroself.wufoo.com/forms/m1m19yrh0bvjb4y/

Le 20 realtà selezionate saranno annunciate in occasione della conferenza stampa di Portici di Carta, il 29 settembre.

Info: info@salonelibro.it 

Le motivazioni del Premio

Le motivazioni della scelta dei vincitori sono state annunciate durante la premiazione del Premio Ernesto Ferrero - Fondazione CRT, che si è tenuta durante il Salone del Libro, domenica 17 maggio alle ore 10.45 in Sala Blu. In questa occasione gli editori sono stati invitati a raccontare il proprio lavoro editoriale. 

Queste sono le motivazioni assegnate.

QUINTO QUARTO

Il quinto quarto è quel che rimane della bestia dopo che sono state selezionate e vendute le parti considerate pregiate. E’ l’interno, che spesso è il recupero di ciò che è più buono e non meno nobile. Il quarto è l'unità di misura dei libri: una pagina piegata lungo i suoi assi per creare quattro fogli da sfogliare. Ad ogni pagina, esiste un attimo di respiro tra un quarto ed un altro. In quel respiro c’è il sapore del libro, del racconto, della voglia di continuare. Quinto Quarto è quel respiro.

Così si presenta una casa editrice nata nel 2018 che si distingue per i suoi libri illustrati con meticolosa attenzione ai dettagli: grafica, packaging, materiali e finiture di alta qualità. Apprezzata per questo da lettori e lettrici di tutte le età, ha grande cura soprattutto per i più piccoli.“Il gallinario”, pubblicato nel 2020, è un viaggio illustrato molto divertente, una “enciclopedia delle galline” per tutta la famiglia.

La linea editoriale esplora nuovi linguaggi e nuove forme della divulgazione, senza trascurare sorprendenti riscoperte dal passato. 

In questa direzione va il progetto recupero e valorizzazione, anche attraverso l’allestimento di un’importante mostra, dell’intero lavoro di Marie Neurath, graphic designer tedesca che nel Novecento ha rivoluzionato il mondo in cui si racconta la scienza ai bambini, teorizzando e realizzando quella che oggi è conosciuta come visual education.

I libri di Quinto Quarto si animano di un originale connubio tra ricerca di tesori smarriti e invenzioni innovative, tra gusto per il collezionismo e vocazione educativa, in un gioco di apparenti esigenze opposte che tra le pagine si ritrovano in sorprendente armonia.

SETTENOVE

La casa editrice Settenove nasce nel 2013 e deve il suo nome all’anno 1979: è l’anno in cui le Nazioni Unite adottano la Convenzione Onu per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne, che per la prima volta individua nello stereotipo di genere il seme della violenza. In Italia, la Rai manda in onda il documentario Processo per stupro, di Loredana Rotondo. E per la prima volta, una donna, Nilde Iotti, diventa presidente della Camera dei Deputati. Questi grandi cambiamenti sono lo spunto di un progetto editoriale interamente dedicato alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere. 

Quella di Settenove è una missione culturale, ma è anche la testimonianza di un impegno civile ed ed educativo costante, che nell’edizione in cui il Salone del libro evoca il “mondo salvato dai ragazzini”, punta all’affermazione di una parità (e di un’armonia) reale, da costruire e conquistare giorno dopo giorno, pagina dopo pagina.

Nei libri di Settenove, siano essi illustrati, racconti e romanzi per l’infanzia e per l’adolescenza, saggi, fino ad arrivare alla bella impresa editoriale del Dizionario di genere, la parola si riconosce come lo strumento più efficace per perseguire l’evoluzione e la trasformazione della società.  

Nel 2023, in occasione dei dieci anni della casa editrice, da un’idea di Settenove con la collaborazione di Percorso donna APS, sono nati i Rifugi, un circuito di librerie e biblioteche che si sono formate sul tema della violenza di genere e sul suo contrasto attivo, in cui lavorano persone in grado di offrire informazioni utili e un primo supporto in caso di necessità, in collegamento con la rete territoriale Antiviolenza. La Fondazione Giulia Cecchettin ha sostenuto l'edizione del 2025 di questo progetto e rinnova il suo sostegno per l'edizione del 2026, che si svolgerà sotto il patrocinio gratuito dell'Associazione Italiana Biblioteche. Settenove contribuisce alla costruzione di una società fondata sul rispetto e sulle parole, quindi sul dialogo. 

SETTECOLORI

Le edizioni Settecolori prestano particolare attenzione e cura al gusto della scoperta e della riscoperta. Recuperano scrittori italiani e internazionali, si dedicano anche a una letteratura hispano-americana fuori dai cliché. Hanno pubblicato in due volumi le memorie di Nadežda Mandel’štam, la moglie del poeta russo Osip Mandel’štam, vittima del regime sovietico, restituendo intatti non solo lo spirito dell’opera di Mandel’štam, ma anche l’ironia e la gioia di vivere dentro un secolo terrificante, in cui il sentimento più forte era la paura.

Hanno appena annunciato la ripubblicazione delle opere di Giuseppe Berto. Lavorano quotidianamente per creare un catalogo fortemente identitario, con scelte sempre molto precise, lontano, come dicono loro stessi, “dalla modernità di massa”.

Aggiungiamo alla nostra motivazione le parole di Alessandro Piperno, scrittore, critico letterario, editore, curatore della sezione Romanzo del Salone del Libro, parole riprese da una recensione pubblicata due anni fa sul Corriere della Sera.

“In un’epoca come la nostra in cui ogni giorno vengono pubblicati un numero esorbitante di libri destinati al macero — sciatti, mal tradotti, privi di apparati adeguati e zeppi di refusi — bisogna rallegrarsi che una piccola realtà come Edizioni Settecolori abbia saputo allestire un manufatto così bello: rilegatura di classe, carta preziosa, traduzione impeccabile, paratesti accurati ma scevri di pedanterie accademiche. Così si fanno i libri”.

comunicato stampa

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