Attualità - 04 settembre 2026, 07:56

Piazza Arbarello, arriva il ping pong: dalla promessa di una mamma all'installazione dei tavoli

Via libera della Circoscrizione 1 dopo due anni di iter tecnico, l'obiettivo è inaugurare prima delle ATP Finals

Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

Due tavoli da ping pong in Piazza Arbarello, è fatta. Dopo una lunga trafila tecnico-amministrativa partita nel 2024, la Circoscrizione 1 è pronta a posizionarli. La data dell'inaugurazione verrà comunicata ufficialmente nel prossimo Consiglio di inizio settembre.

Progetto in dirittura d'arrivo

Un'idea semplice, nata dal basso, dal Consiglio e dalle richieste dei cittadini, che ha dovuto fare i conti con pareri di ogni tipo: dai parcheggi al verde pubblico. All'inizio i tavoli dovevano finire proprio sopra l'area verde della piazza, ipotesi poi scartata perché avrebbe compromesso il prato.

Ora il progetto è in dirittura di arrivo. Restano solo piccole limature progettuali, il tracciamento a terra e la comunicazione alla Soprintendenza della data di installazione. I tavoli saranno in materiali di calcestruzzo e acciaio, con rete costruita strutturalmente sul piano, costi di manutenzione bassi e affidati ad Amiat e saranno fruibili h24.

A spiegarlo è Francesco Martinez, coordinatore alla Mobilità e Lavori Pubblici della Circoscrizione 1: "È la parte finale di un lungo percorso tecnico amministrativo, che consentirà di collocare in piazza Arbarello due tavoli da ping pong. Un'idea che ha richiesto il parere di più tecnici, dai parcheggi al verde pubblico e che risponde a un'idea venuta dal Consiglio e dai cittadini".

Il valore sportivo e sociale

Per la Circoscrizione 1 l'operazione ha un valore soprattutto sportivo e sociale. Il "mini comune" è infatti privo di impianti, a parte le palestre scolastiche date in concessione alle associazioni, e punta quindi sulle attività all'aria aperta come cuore pulsante delle sue politiche. Lo sottolinea Ilaria Grilli, coordinatrice allo Sport: "Le attività all'aria aperta sono il nostro cuore pulsante". L'obiettivo, spiega, è riqualificare una porzione di territorio che non sempre è frequentata nel migliore dei modi e favorire l'aggregazione, intercettando in particolare le nuove generazioni.

Dietro l'iniziativa c'è l'associazione A Tutto Tondo. La portavoce Cristina Rondolino racconta: "Il tutto nasce da una promessa fatta a mio figlio, in questi anni abbiamo iniziato a fare una raccolta fondi che ha raccolto il 30% dei fondi e trovato gli sponsor per coprire il resto delle quote. Stiamo continuando la raccolta fondi e speriamo di installarli per lo meno prima delle ATP Finals".

L'idea dell'associazione, ora, è comprare racchette e coinvolgere bar e locali della piazza dove saranno affidati gli strumenti da gioco per chi non ha i propri.

Marco D’Agostino

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