Da piazza Hermada a via Onorato Vigliani 198, passando per corso Racconigi 115, Largo Lancia 58 e piazza Rivoli 6, domani si conoscerà il futuro di 25 vecchie edicole che il Comune di Torino aveva messo a bando negli scorsi mesi.
Dopo aver analizzato le diverse domande, l’8 settembre infatti la Commissione esaminatrice comunicherà quali sono i punteggi ad assegnerà così i chioschi dismessi che la Città aveva messo in vetrina oltre un anno fa per dare loro nuova vita. I costi per rendere operativa le strutture sono a carico dell'operatore. All'interno - se ci sono le condizioni - si potrà ad esempio fare un bar, somministrare cibi e bevande.
5 che nessuno vuole
Sui 31 messi a gara, ce ne sono cinque che nessuno vuole. Le ex edicole per cui nessuno ha presentato una richiesta sono: corso Duca degli Abruzzi 92G, corso IV Novembre 1, corso Francia 303, corso Umbria 500/A, corso Massimo d'Azeglio 118, piazza Risorgimento 20, largo Toscana 52 ed infine via Verolengo 90.
A questo gruppo si aggiunge l’ex chiosco di piazza San Carlo, che la Città ha deciso di tenere per sé e convertire in un “presidio informativo istituzionale stabile da destinare alla promozione del City Brand”.
Firrao: "Nuova formula per attirare gli operatori"
A replicare Firrao, che ha detto: "Spiace vedere che per alcuni chioschi le aste siano andate deserte, anche in zone sicuramente appetibili dal punto di vista commerciale, come corso Massimo d’Azeglio, corso Duca degli Abruzzi e corso Umbria. È il segnale che evidentemente l’offerta proposta non era abbastanza attrattiva". "Auspichiamo - ha aggiunto il vicecapogruppo di Torino Bellissima - quindi che vengano rapidamente formulate nuove proposte, più accattivanti e capaci di attirare operatori".
"Per i chioschi che invece troveranno un aggiudicatario chiediamo massima velocità nella parte burocratica" chiosa Firrao.





