Tutto esaurito alla Festa dell'Unità di Torino per Pier Luigi Bersani. L'ex segretario del PD è sicuramente uno degli ospiti di punta dell'evento dem, in programma fino al 14 settembre al Parco Ruffini. Ed il "popolo" del Partito Democratico ha risposto presenti, riempiendo per intero il grande tendone rosso.
Si all'alleanza
Decine e decine le persone che non hanno trovato posto e sono assiepate fuori, per ascoltare la sua intervista dal palco. Prima dell'intervento, Bersani si è concesso una passeggiata tra gli stand, dove è stato applaudito. E la sua visita all'ombra della Mole è stata anche l'occasione per spingere nella direzione dell'alleanza Pd/M5S, a Torino per le Comunali così come nel resto d'Italia per le Politiche.
"Io - ha detto - ricette facili non ne ho: bisogna con tutta la forza che abbiamo cercare di fare intendere che anche i problemi, vecchi e nuovi, adesso devono passare in secondo piano se guardiamo la profondità del problema che abbiamo in Europa ed in Italia".
"Guardare al passato - ha aggiunto - vuole dire pettinare le bambole davanti a quello che sta succedendo, quindi ci vuole un colpo di reni, generosità".
Appello a Calenda
"Ci vuole la forza di dire: ok, anche se abbiamo avuto dei problemi, andiamo avanti" ha chiosato Bersani. E sul leader di Azione Carlo Calenda, che ha attaccato duramente il sindaco Stefano Lo Russo per la gestione del patto di collaborazione con Askatasuna e potrebbe quindi non sostenere la sua ricandidatura, ha detto: "A Calenda dico fa quello che credi, però se sei un liberale pensaci bene".







