Un provvedimento di avviso orale per bloccare condotte ritenute minacciose per la sicurezza dei cittadini. È la misura decisa dal Questore di Torino, Massimo Gambino, contro il molestatore bengalese gestore del minimarket già segnalato alla magistratura per violenza sessuale.. L'intervento nasce da due gravi episodi avvenuti a fine agosto all'interno del locale in cui l'uomo lavorava, che avevano spinto i giudici a imporre nei suoi confronti l'obbligo di firma.
Due casi nella stessa giornata
La ricostruzione evidenzia che i due episodi si sono consumati a poche ore di distanza, sempre all'interno dello stesso esercizio commerciale. Nel primo caso, l'uomo ha approfittato della condizione di inferiorità fisica o psichica della vittima di appena 14 anni. Poco dopo, con modalità analoghe, ha colpito una seconda volta, questa volta ai danni di una donna di mezza età.
Il giudizio sulla pericolosità
Analizzando i fatti, il Questore ha emesso una misura che sottolinea l'evidente pericolosità sociale del soggetto. I comportamenti emersi mostrano una chiara inclinazione a violare la libertà delle persone, creando un forte clima di insicurezza e allarme. Un fatto che negli ultimi giorni ha creato grande scalpore, sia nella politica, sia tra i cittadini.
Scatta il richiamo ufficiale
A notificare l'atto sono stati i poliziotti del Commissariato Madonna di Campagna. L'avviso orale funziona come un "cartellino giallo": formalizza che l'uomo è ora sotto vigilanza speciale e che, se dovesse ripetere simili azioni, andrà incontro a sanzioni e conseguenze giudiziarie ancora più severe.





