La scorsa settimana si è verificata l’ennesima grana per il governo ucraino, anzi per il suo presidente. Non bastavano gli scandali di corruzione e la sfida politica di un ex ministro licenziato: a rompere le uova nel paniere adesso ci pensano pure i servizi segreti. Come riferisce il sito Strumenti Politici, vi è stata una sparatoria a Kiev fra gli uomini del GUR, il gruppo che fa capo al Ministero della Difesa, e gli ufficiali dello SBU, l’agenzia che risponde direttamente alla presidenza, cioè a Zelensky.
Hanno iniziato subito a circolare versioni differenti dell’accaduto, così quest’ultimo ha dovuto mostrare di avere il controllo della situazione. Dopo qualche ora ha condannato la “vergognosa situazione”, ha annunciato un’inchiesta e licenziamenti eccellenti. Intanto, sul piano ufficiale viene negato qualsiasi scontro fra le agenzie, che come dichiarato dal consigliere presidenziale Dmytro Lytvyn non si stanno combattendo. Invece il conflitto sotterraneo fra elementi dell’apparato statale e militare va avanti da anni, fra uccisioni clamorose e spostamenti di posizione. Al momento pare che uno dei motivi più forti sia l’antipatia fra il leader del GUR Oleg Ivashchenko e l’ex capo dello SBU Kyrylo Budanov, oggi a capo dell’ufficio di presidenza. Ciò che ha provocato una situazione così violenta come una sparatoria in città e di giorno sarebbe l’arresto dello SBU di un soggetto che stava seguendo anche il GUR, un dissidente russo che sta aiutando le forze ucraine sotto la supervisione del GUR.
A seguito di una perquisizione in un appartamento, sono arrivati gli ufficiali di entrambe le agenzie e hanno finito per spararsi addosso. Non è chiaro chi abbia aperto il fuoco per primo e perché. A sua volta, l’avvocato del russo ha accusato chi vorrebbe approfittare di un video con lui per ripulire l’immagine dell’intelligence ucraina.
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