Economia e lavoro - 11 settembre 2026, 15:22

Commercio di prossimità, il Distretto della Collina Morenica sostiene la proposta di legge di Confesercenti

Le amministrazioni possono lavorare sulla valorizzazione dei centri urbani, sulla promozione, sui servizi e sulle iniziative locali

Commercio di prossimità, il Distretto della Collina Morenica sostiene la proposta di legge di Confesercenti

Il commercio di prossimità non è soltanto una questione economica. La progressiva chiusura dei negozi modifica la vita dei quartieri e dei centri abitati, riduce i servizi e indebolisce quella rete di relazioni e di presidio che le attività commerciali contribuiscono a costruire ogni giorno. È partendo da questa considerazione che i Comuni di Rivoli, Rosta, Buttigliera Alta e Villarbasse hanno scelto di sostenere insieme la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

Il tema è stato al centro dell’incontro promosso ieri sera, giovedì 10 settembre, nella Sala Giunta del Comune di Rivoli dal Distretto Diffuso del Commercio della Collina Morenica insieme a Confesercenti Torino e Provincia, nell’ambito della campagna nazionale “Una firma per sostenere le imprese di prossimità.” che ha riunito il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo e l'assessore al Commercio Marco Tilelli, il sindaco di Rosta Domenico Morabito e l'assessore al Commercio Chiara Iglina, il vicesindaco e assessore al Commercio di Villarbasse Gianni Gallo e l'assessore al Commercio di Buttigliera Alta Mauro Mellano, insieme alla manager del Distretto Barbara Scandella, a Vincenzo Nettis, Myriam Alu e Silvana Gioia per Confesercenti e a diversi operatori commerciali del territorio. 

Un confronto che ha messo a fuoco anche la dimensione locale del fenomeno: dal 2019 al 2025 a Torino e provincia sono circa 2.800 le attività commerciali che hanno cessato l’attività. Un dato che dà concretezza a una trasformazione che non riguarda soltanto i commercianti, ma l’intero territorio.

“Non stiamo parlando soltanto di negozi che chiudono, ma di una trasformazione che riguarda la qualità dei nostri territori. - dichiara il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo - Quando un’attività scompare, insieme alla sua funzione economica vengono meno un servizio, un punto di riferimento e spesso anche una presenza che contribuisce a rendere più vive le nostre strade. Per questo abbiamo scelto di sostenere questa proposta insieme agli altri Comuni della Collina Morenica: alcune condizioni per fare impresa non possono essere costruite soltanto a livello locale e serve che anche lo Stato riconosca il valore economico e sociale del commercio di prossimità”.

“Per una piccola attività ogni nuovo adempimento e ogni costo aggiuntivo possono pesare molto. - sottolinea l’assessore al Commercio Marco Tilelli - Non si tratta di chiedere meno regole o meno sicurezza, ma di rendere gli obblighi più chiari e sostenibili. Chi fa impresa deve sapere con certezza che cosa deve fare per essere in regola, senza trovarsi a sostenere una complessità burocratica che, sommata agli altri costi, può diventare un motivo per rinunciare e chiudere”.

Per Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti Torino e Provincia, la proposta di legge nasce dalla necessità di intervenire su condizioni che oggi rendono sempre più difficile mantenere e avviare un’attività: “Chiediamo strumenti concreti per contrastare la desertificazione commerciale, sostenere fiscalmente le imprese, favorire nuove aperture e rendere più equilibrata la concorrenza con le grandi piattaforme. Non vogliamo fermare l'innovazione né demonizzare l'online: chiediamo che la competizione avvenga in condizioni più equilibrate e che venga riconosciuto il valore che le imprese di prossimità producono nei territori”.

In Piemonte, tra il 2019 e il 2025, sono state perse oltre 6.500 imprese del commercio, con più di 10.900 addetti in meno. Anche per questo la proposta di Confesercenti punta a introdurre strumenti specifici, tra cui le Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), misure fiscali e di semplificazione e un Fondo per la rigenerazione commerciale.

È questo il punto su cui si concentra il sostegno dei quattro Comuni: le amministrazioni possono lavorare sulla valorizzazione dei centri urbani, sulla promozione, sui servizi e sulle iniziative locali, anche attraverso il Distretto del Commercio. Ma per rendere davvero sostenibile fare impresa servono anche interventi che vanno oltre la dimensione comunale: meno burocrazia, regole più proporzionate e strumenti economici capaci di sostenere le piccole attività.

Il Distretto Diffuso della Collina Morenica diventa così uno spazio di collaborazione tra amministrazioni, associazioni di categoria e operatori, per affrontare insieme una trasformazione che riguarda tutti e quattro i territori.

La raccolta firme a sostegno della proposta di legge prosegue attraverso le iniziative promosse da Confesercenti, che sarà presente venerdì 18 settembre a Rivoli al mercato in piazza Aldo Moro e online.

comunicato stampa

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