Viabilità e trasporti - 11 settembre 2026, 18:22

Nove imprese per la Metro 2: aperte le buste di gara l'affidamento delle opere civili

L’opera verrà realizzata in due lotti per un valore complessivo di circa 1 miliardo

Nove imprese per la Metro 2: aperte le buste di gara l'affidamento delle opere civili

Oggi sono state aperte le buste della procedura di gara per l’affidamento delle opere civili della Linea 2 della metropolitana di Torino, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di euro più 450 milioni in opzione per la tratta “Porta Nuova-Politecnico”.

Nel primo lotto hanno partecipato 6 operatori:

  • Costituendo RTI tra Impresa Pizzarotti@C. S.p.A. / Saipem S.p.A.
  • Costituenda RTI tra D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.p.A. / ReseArch Consorzio Stabile Scarl
  • Costituendo RTI tra ICM S.p.A. / L.S.I. Lavori Stradali ed Idraulici s.r.l. / C.M.B. società cooperativa muratori e braccianti di Carpi
  • Costituendo RTI tra CMC Ravenna S.p.A. / Preve Costruzioni S.p.A. / Vippell s.r.l.
  • Strabag AG
  • Costituendo RTI tra Eteria Consorzio Stabile s.c.a.r.l. / Costruzioni Barozzi S.p.A.

Per il lotto 2 hanno partecipato 3 operatori:

  • RTI tra Impresa Pizzarotti @ C. S.p.A. / Saipem S.p.A.
  • RTI tra Webuilt S.p.A. / Ghella / TunnelPro S.p.A.
  • RTI tra Eteria Consorzio Stabile s.c.a.r.l. / Costruzioni Barozzi S.p.A.
     

«L’apertura delle offerte per la gara della Metro 2 – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo – segna un passaggio di grande importanza verso la realizzazione dell’opera. Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione di alcuni tra i principali gruppi e imprese italiane: è un segnale concreto dell’interesse che questa grande infrastruttura sta suscitando e della sua rilevanza per il sistema economico e industriale del Nord-Ovest.

La seconda linea della metropolitana sarà per Torino non solo una nuova e fondamentale infrastruttura di trasporto pubblico, ma anche una straordinaria occasione di ricucitura e rigenerazione urbana, a partire dalla zona nord della città e dalla riqualificazione dell’ex trincerone ferroviario.

La Metro 2 è uno degli investimenti strategici per il futuro di Torino: un’opera con cui vogliamo rendere la città più connessa, inclusiva e sostenibile».Esprime soddisfazione anche il Commissario Straordinario, Bernardino Chiaia: “Dopo l'aggiudicazione a Hitachi Rail della gara per i treni e i sistemi, oggi abbiamo posto un altro tassello fondamentale: una gara del valore complessivo di circa un miliardo di euro che, una volta completate le procedure, ci consentirà di affidare i lavori e di dare finalmente avvio alla fase dei cantieri.

Dalle imprese che realizzeranno quest'opera ci aspettiamo innovazione, capacità organizzativa e rapidità, ma anche una particolare attenzione al territorio. Il tracciato della Metro 2 attraversa infatti una città complessa, nella quale convivono aree di grande pregio e interesse storico, come il centro e il suo patrimonio architettonico, e quartieri densamente popolati nei quali l'impatto dei cantieri dovrà essere gestito con particolare cura.

La sfida sarà quindi costruire una grande infrastruttura rispettando la città che la ospita: lavorare con efficienza, ridurre per quanto possibile i disagi, mantenere un dialogo costante con il territorio e garantire tempi di intervento rapidi. È questo il contributo che ci aspettiamo dalle imprese che saranno chiamate a realizzare la Metro 2”.

A partire da oggi si insedierà la commissione per la valutazione delle offerte con l’obiettivo di affidare le gare entro la fine dell’anno.

L’appalto è stato articolato in due lotti funzionali, distinti per caratteristiche tecniche e modalità costruttive.

Il primo lotto interessa il tratto compreso tra l’area Rebaudengo e il piazzale della Croce Rossa, sviluppandosi prevalentemente lungo l’ex trincerone ferroviario. L’intervento comprenderà la realizzazione del capolinea Rebaudengo, nodo di interscambio con il passante ferroviario, delle tre stazioni superficiali previste in corrispondenza di via Gottardo/via Sempione – Giulio Cesare, Giovanni Bosco e Corelli/Tabacchi - oltre al deposito interrato, all’officina e alla sala di controllo, collocati in prossimità del capolinea.

Le stazioni superficiali lungo l’ex trincerone ferroviario diventeranno stazioni iconiche e “passanti” lungo il nuovo boulevard – anch’esso incluso nelle opere da realizzare - grazie alla presenza di un doppio accesso, che ne migliorerà la fruibilità e l’integrazione con il contesto urbano.

Il secondo lotto riguarda invece la tratta compresa tra il piazzale della Croce Rossa e la Stazione Porta Nuova. Il tunnel sarà realizzato interamente in sotterraneo mediante l’impiego di una TBM (Tunnel Boring Machine), la cosiddetta “talpa”, che opererà a una profondità di circa 25-30 metri. Lo scavo meccanizzato partirà dal piazzale della Croce Rossa, proseguendo sotto via Bologna, corso Novara e corso Verona, per poi passare al di sotto del fiume Dora, dei Giardini Reali e proseguire quindi da piazza Carlo Alberto, nel cuore del centro storico, fino al nodo strategico di Porta Nuova dove incrocerà la Linea 1.

Nel secondo lotto saranno realizzate 6 stazioni organizzate su 3 o 4 livelli di profondità a seconda del profilo della linea: Bologna, Novara, Verona, Mole/Giardini Reali, Carlo Alberto e Porta Nuova.

comunicato stampa

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