Ieri i Carabinieri di Domodossola hanno portato in carcere, su disposizione del Gip del Tribunale di Verbania, un uomo accusato di aver truffato un'anziana residente nell'Ossola. I fatti risalgono all'aprile di quest'anno, quando un 54enne della provincia di Torino, utilizzando il consolidato schema del "finto carabiniere", avrebbe truffato la donna facendosi consegnare 490 euro in contanti e 100 grammi di monili in oro.
La truffa
Nello specifico, la vittima era stata ingannata telefonicamente da un complice con funzione di "telefonista", che l'aveva convinta falsamente che fosse avvenuto un furto in una gioielleria dell'Ossola e che i responsabili avessero utilizzato una vettura che in passato era stata di proprietà della donna. Con questo pretesto le era stato riferito che fosse necessario verificare che i preziosi in suo possesso non fossero quelli provento del furto. Successivamente, un secondo soggetto si era presentato presso l'abitazione dell'ignara anziana, facendosi consegnare il denaro in contanti e i monili in oro.
Le immediate indagini dei Carabinieri hanno permesso di raccogliere prove a carico dell'uomo, classe 1972 e residente in provincia di Torino, con numerosi precedenti.
La descrizione dell'autore fornita dalla vittima, le comparazioni tra le immagini delle telecamere presenti sul territorio e le fotografie del malvivente, insieme ad altri elementi di natura tecnica, hanno consentito agli investigatori di ipotizzare la sua responsabilità quale esecutore materiale incaricato della riscossione e del trasporto dei beni sottratti.
Altri raggiri
Nel prosieguo delle indagini è inoltre emerso che lo stesso uomo era stato arrestato per analoghi reati altre due volte nel mese di maggio, a Sondrio e Varese.
Sulla base degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale di Verbania ha quindi emesso il provvedimento restrittivo. I Carabinieri di Domodossola hanno raggiunto l'uomo presso la sua residenza nel Torinese e lo hanno portato al Lorusso e Cutugno.
Con l'occasione, i Carabinieri rinnovano l'invito alla cittadinanza alla massima prudenza. Nessun appartenente alle Forze dell'Ordine, né alcun legale, si presenta a domicilio per chiedere la consegna o l'ispezione di denaro, gioielli o altri beni di valore. In caso di telefonate o visite di questo tipo, la raccomandazione è di interrompere immediatamente ogni comunicazione, non aprire la porta e segnalare tempestivamente l'episodio al Numero Unico di Emergenza 112.





