Viabilità e trasporti - 14 settembre 2026, 15:45

Trasloco del capolinea del 72, la difesa di Foglietta: “Il servizio è migliorato”

L'assessorato alla Mobilità replica a Damilano: "Tempi di percorrenza ridotti con gli interscambi"

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Nessun “taglio” punitivo al centro città, ma una scelta vincolata dalla transizione elettrica e avvalorata dai dati sul traffico reale dei passeggeri. Risponde così l’assessora alla Mobilità della Città di Torino, Chiara Foglietta, all’interpellanza presentata dalla consigliera Silvia Damilano relativamente allo spostamento del capolinea delle linee 72 e 72/ da via Bertola a corso Bolzano (Porta Susa), scattato lo scorso 1° luglio 2026.

L'interpellanza dava voce ai malumori di diversi cittadini provenienti da Venaria Reale e dai quartieri della zona nord-ovest (Lucento, Vallette, Madonna di Campagna), rammaricati per la perdita del collegamento diretto con il cuore del centro cittadino e costretti ora a un interscambio o a un tragitto a piedi più lungo.

L’analisi dei dati: "Solo lo 0,5% diretto in via Bertola"

A spazzare via i dubbi sull'impatto dell'operazione sono stati i dati presentati dall'assessorato. Prima di procedere con la riorganizzazione, la Città e Gtt hanno effettuato un'analisi della matrice origine-destinazione degli spostamenti basata sul tracciamento delle Sim telefoniche.

L'esito parla chiaro: considerando l'intero flusso di passeggeri lungo la tratta dei bus 72 e 72/, soltanto lo 0,5% circa aveva come destinazione effettiva la zona di via Bertola.

Interscambi rapidi e tempi medi ridotti

Secondo Palazzo Civico, la nuova configurazione in corso Bolzano non solo garantisce un livello di servizio equivalente, ma per la maggior parte dei viaggiatori si traduce persino in un miglioramento dei tempi complessivi.

Per chi deve raggiungere via Bertola o piazza Castello, l'interscambio avviene "fermata su fermata" in piazza XVIII Dicembre grazie alle linee 13, 13+ e 56, che nelle ore di punta invernali garantiscono una frequenza combinata di un mezzo ogni 2 minuti e mezzo (a cui si aggiungono le linee 29 e 59 verso piazza Solferino). Inoltre, come evidenziato nella risposta, raggiungere piazza Castello dal vecchio capolinea di via Bertola richiedeva comunque circa 5 minuti a piedi: con l'interscambio attuale, la tratta piazza XVIII Dicembre-piazza Castello registra invece una riduzione di circa 2 minuti dei tempi di viaggio (-15%).

Le ragioni tecniche: la ricarica a pantografo

Alla base dello spostamento risiede un’esigenza tecnica ineludibile: l'elettrificazione della flotta. L'area di corso Bolzano e piazza XVIII Dicembre dispone delle infrastrutture necessarie per la ricarica rapida a pantografo dei nuovi bus elettrici (sfruttando gli impianti dell'ex capolinea della linea 19), spazi e potenze che l'area di via Bertola non era in grado di offrire.

L'immissione in servizio dei 14 nuovi autobus elettrici previsti entrerà a pieno regime in questi giorni. Per questo motivo non è tecnicamente ipotizzabile una programmazione della linea su due capilinea differenti.

Philippe Versienti

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