Perosa Argentina si prepara a tornare indietro nel tempo. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre il paese ospita la XXVII edizione di Poggio Oddone – Terra di Confine, la rievocazione storica che ogni anno riporta al centro dell’attenzione il patrimonio, le tradizioni e i sapori dell’alta Val Chisone. Un appuntamento che si intreccia con la Fiera del Plaisentif, il celebre ‘formaggio delle viole’, e con la Rassegna del Miele.
Plaisentif: un dono di confine
Il nome Poggio Oddone richiama una storia antica. Podium Odonis indicava il colle di Perosa, legato a Oddone di Savoia, e il territorio ha rappresentato per secoli una vera terra di confine tra mondi, culture e domini differenti. È proprio questa dimensione di frontiera, fatta di scambi, commerci e rapporti tra la montagna e la pianura, a essere diventata il cuore della rievocazione.
E c’è un episodio che più di altri racconta questo passato: la tradizione del dono del formaggio ai governanti, legata al Plaisentif. Le fonti storiche richiamano un documento relativo alla fine del Cinquecento, quando i margari dell’alta valle, sotto dominio francese, offrivano il formaggio come dono per ottenere la possibilità di commerciare anche nei territori sabaudi. Da questa storia è nata la rievocazione che oggi anima Perosa Argentina.
Il viaggio nel tempo inizia venerdì
L’anteprima della manifestazione è in programma venerdì 18 settembre alle 21, nella Biblioteca comunale, con la serata dedicata alla Compagnia Teatral Piemontèisa di Perosa Argentina. Sarà proiettata ‘Sa a l’è destin’, commedia brillante di Flavio Galliano del 2005. L’ingresso è libero.
Poi sarà soprattutto il fine settimana a concentrare gli appuntamenti. Sabato 19 settembre sarà dedicato alla storia, alla cultura e alla memoria del territorio. Alle 15,30, in biblioteca, la conferenza ‘Storia e Territorio – Perosa 2026’ affronterà temi che spaziano dalle caverne e dalle balme delle valli alla storia dei confini di Perosa, dal recupero della Cappella di San Rocco e San Sebastiano alla storia delle fabbriche attraverso le collezioni dell’Ecomuseo del Tessile. L’ingresso è libero. Alle 18, invece, Lilium Art Gallery ospiterà l’inaugurazione della mostra ‘Vietato morire – Storie di ‘ordinaria’ resistenza’. La serata continuerà nei locali del paese con aperitivi, musica e intrattenimento.
Il cuore della festa: Fiera e Messa in costume
Domenica 20 settembre sarà il momento clou. Dalle 9 alle 18, il Parco Tron e via Re Umberto e il Parco Gay, si trasformeranno nel cuore della festa con la Fiera del Plaisentif, l’artigianato tipico, i prodotti locali e la partecipazione dei Maestri del Gusto. Nella stessa fascia oraria saranno visitabili anche le mostre in Villa Willy.
Alle 10,30 spazio alla Messa in costume e al Corteo storico, con gruppi storici, sbandieratori, falconieri e musiche e danze occitane. Una giornata pensata per coinvolgere pubblici diversi, con iniziative dedicate anche alle famiglie, attività con i pony, il Dog Poggio Oddone Day, giochi e dimostrazioni.
E naturalmente ci sarà il Plaisentif, protagonista assoluto della giornata. La terza domenica di settembre rappresenta infatti il momento in cui il ‘formaggio delle viole’ può essere ufficialmente commercializzato dopo la stagionatura prevista dal disciplinare: una tradizione che lega il prodotto alla sua terra e alla storia della manifestazione. Dalle 15,30 alle 17, in zona Villa Willy, si terrà la quinta edizione di ‘Il più votato del reame’ con degustazioni aperte al pubblico di tutti i produttori del Plaisentif in fiera, per premiare il più buono.
Tre giorni tra storia, sapori e tradizioni
Tra degustazioni, prodotti della montagna, miele, artigianato, musica e rievocazione storica, Poggio Oddone – Terra di Confine offre così un viaggio nel tempo che passa dalla storia ai sapori, dalle antiche vicende dei margari alla vitalità del paese di oggi.
Un fine settimana per scoprire Perosa Argentina attraverso ciò che la rende unica: la sua storia di terra di confine, le sue tradizioni e quel patrimonio di sapori che ancora oggi racconta la montagna.





