A Torino arrivano gli “stalli rosa”, posti auto riservati alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini fino a due anni. La Città avvierà una sperimentazione della durata di 24 mesi nelle Circoscrizioni 4 e 7, con l’obiettivo di rendere più semplice la sosta vicino ai servizi maggiormente utilizzati dalle famiglie, dagli ospedali agli ambulatori, dai consultori agli uffici pubblici.
"È un primo passo importante per la mobilità delle mamme e dei neogenitori torinesi - dichiara l’assessora alla Mobilità di Palazzo Civico, Chiara Foglietta -. Nel rispetto della normativa vigente, abbiamo scelto di avviare una sperimentazione, individuando gli stalli in prossimità degli ospedali e dei servizi che le famiglie frequentano ogni giorno. I prossimi due anni consentiranno di valutarne l’efficacia e di raccogliere elementi utili ad accompagnare l’estensione del servizio al resto della città. La realtà delle famiglie è oggi sempre più articolata e avremmo voluto che questa misura potesse tenere conto anche delle persone che, pur non essendo genitori, in alcune occasioni accompagnano e si prendono cura dei bambini. L’attuale normativa individua però nei genitori i destinatari del permesso e, nel definire la sperimentazione, ci siamo attenuti a quanto previsto dalla legge".
Gli stalli saranno riconoscibili dalla segnaletica orizzontale gialla, dai cartelli verticali rosa e dal pittogramma dedicato riportato sull’asfalto. Saranno collocati in prossimità di ospedali, ambulatori, consultori, anagrafi, sedi circoscrizionali, piscine e altri luoghi frequentati quotidianamente dalle famiglie.
Per utilizzare gli stalli sarà necessario avere il cosiddetto “permesso rosa”, che consentirà di parcheggiare gratuitamente per un massimo di due ore. Potranno richiederlo le donne residenti nelle Circoscrizioni 4 e 7 in gravidanza, previa certificazione del proprio ginecologo, e i genitori di bambini fino a due anni di età. Il contrassegno sarà rilasciato per ciascuna gestante o per ciascun bambino e sarà associato esclusivamente al titolare e al minore indicato. Non potrà quindi essere ceduto o prestato ad altre persone: in caso di utilizzo improprio è previsto il ritiro del contrassegno, oltre alle sanzioni stabilite dal Codice della Strada.
La richiesta del permesso potrà essere presentata online attraverso il portale Città Facile.





