Sport, formazione e prevenzione si incontrano in occasione di “Kick & Save”, l’evento in programma sabato 19 settembre, dalle ore 9 alle 19, presso il campo Spinelli San Giorgio di Beinasco, in via Serafino 5.
Calcio e manovre salvavita
La giornata coinvolgerà quattro squadre femminili in un percorso che unirà la competizione calcistica all’apprendimento delle principali manovre salvavita. Le partecipanti, affiancate dai rispettivi coach e dagli istruttori, prenderanno parte a momenti formativi dedicati al BLSD, con esercitazioni sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno.
Dopo l’arrivo delle squadre e la cerimonia di apertura, la mattinata sarà dedicata alla formazione. Attraverso postazioni operative allestite sul campo, le atlete potranno apprendere come riconoscere un arresto cardiaco, attivare correttamente i soccorsi, eseguire le compressioni toraciche e utilizzare il defibrillatore.
Le challenge in programma

Le competenze acquisite saranno messe alla prova attraverso tre challenge: una dedicata alla sequenza BLS, una all’impiego del DAE e una prova finale sulla sequenza completa BLSD. Nel corso della giornata si svolgerà anche il torneo di calcio a undici, con incontri da trenta minuti. I risultati sportivi e quelli ottenuti nelle prove di primo soccorso contribuiranno alla definizione della classifica combinata “Cuore + Calcio”. La giornata si concluderà con la challenge finale, la proclamazione della classifica combinata e la premiazione delle atlete e dei coach, seguita dai saluti delle autorità e dalla chiusura dell’evento.
È prevista la partecipazione dell’Assessore della Sanità del Piemonte Federico Riboldi, del Sindaco della Città di Beinasco Daniel Cannati e del Direttore Generale dell’ASL To3 Giovanni La Valle.
“Kick & Save trasmette un messaggio tanto semplice quanto importante: le competenze che possono salvare una vita devono diventare patrimonio dell’intera comunità", dichiara Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino. "Avvicinare le giovani atlete alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore significa renderle più consapevoli e preparate ad affrontare un’emergenza. Lo sport diventa così uno straordinario spazio di educazione alla salute, alla responsabilità e alla cura degli altri".





