Economia e lavoro - 16 settembre 2026, 09:56

Circolo del Design: rinnovato il Consiglio Direttivo e aperta la call per la selezione del nuovo direttore (o direttrice)

Sara Fortunati assume la carica di Presidente e Anna Ferrino quella di Vice Presidente. Completano il Consiglio Direttivo il past president Maurizio Bazzano e l’avvocata Francesca Caterina Imarisio. Candidature entro il 3 novembre

Novità per i vertici del Circolo del design

Novità per i vertici del Circolo del design

Prende oggi il via la selezione per la nuova Direttrice o Direttore del Circolo del Design di Torino, centro di produzione culturale sui temi del design contemporaneo nato nel 2015. Nei suoi 10 anni si è affermato come luogo di sperimentazione che ha saputo tessere un continuo dialogo sull’asse della cultura del design - a livello nazionale ed europeo - tra mondo culturale, produttivo, istituzionale e accademico. La call segue il rinnovo del Consiglio Direttivo del Circolo, giunto alla naturale conclusione del suo mandato. 

L’assemblea dei soci ha dunque nominato Sara Fortunati - da sette anni Direttrice del Circolo - come nuova Presidente; al suo fianco, in qualità di Vice Presidente Anna Ferrino, imprenditrice nel settore dell’Outdoor, vincitrice di un Compasso d’Oro e da sempre impegnata in ruoli di rilievo in ambito istituzionale e culturale. Completano l'organo direttivo dell’Associazione i consiglieri Maurizio Bazzano, Presidente uscente, imprenditore e Past President dell’Associazione Innovation Service Industry (ISI) dell’Unione Industriali Torino e Francesca Caterina Imarisio, Avvocata amministrativista, esperta e attiva nell’ambito culturale, attualmente membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale.

Chi lo vorrà potrà dunque presentare fino al 3 novembre 2026 la propria candidatura alla direzione del Circolo del Design sul sito www.circolodeldesign.it. La persona scelta riceverà un incarico triennale, con possibilità di rinnovo per un biennio aggiuntivo.

Dal 2019, sotto la guida di Sara Fortunati, il Circolo del Design ha intrapreso un solido percorso di crescita, arrivando a triplicare le proprie dimensioni economiche e organizzative e generando una programmazione continuativa, costruita lungo tre direttrici: valorizzare il ruolo culturale del design rendendolo accessibile a un pubblico ampio, promuovere il design come leva di innovazione per il tessuto economico, dare corpo a un luogo sempre aperto che stimoli e accolga la comunità del design in città. 

Un’evoluzione progettata che ha saputo reagire ai cambiamenti, uno sviluppo reso possibile anche da una sempre maggiore capacità di accesso ai finanziamenti, che dal punto di vista territoriale hanno visto il fondamentale sostegno di Camera di Commercio di Torino e Compagnia di San Paolo, cui nel tempo si sono aggiunti Fondazione CRT e Regione Piemonte.

Un percorso che ha portato alla nascita di progetti come Earthrise - Design for a Living Planet, il programma annuale che coinvolge protagonisti internazionali per indagare il ruolo del design di fronte alle grandi sfide contemporanee (edizione dopo edizione ha esplorato temi quali la sostenibilità ambientale e il rapporto tra design e democrazia); Archivi d'Affetto, la rassegna dedicata a protagonisti torinesi della cultura del progetto, giunta quest’anno al sesto episodio; Green Culture, il progetto finanziato dal PNRR che ha accompagnato 75 enti culturali italiani nella definizione del proprio percorso di transizione ecologica; Mira, il primo Osservatorio sul comparto del Design piemontese e Ask to Design, il progetto finalizzato a generare concretamente innovazione tramite il design, mettendo in relazione i bisogni delle imprese del territorio con le competenze dei designer.

Sette anni di attento lavoro per creare un luogo fisico che sia presidio e comunità insieme: punto di riferimento per chi progetta, studia, insegna e per un pubblico in cerca di ispirazione e nuovi sguardi sul contemporaneo. Durante l’anno, oltre alla programmazione culturale, il Circolo accoglie visitatori e visitatrici con una biblioteca sempre aperta e un catalogo di oltre 1.000 libri e riviste, coinvolge designer locali e internazionali attraverso piattaforme dedicate e programmi di residenza, costruendo reti con le università torinesi, nazionali e internazionali, imprese, archivi e design center europei.

Nel territorio piemontese operano circa 2.000 designer e 900 studi e società di progettazione, per un totale di 8.500 addetti. A questo si affianca la presenza di università e scuole superiori con percorsi formativi dedicati al design e a discipline affini, che coinvolgono ogni anno circa 12.000 studenti, assicurando un costante ricambio generazionale e nuove energie per l’ecosistema creativo e professionale della regione. (dati MIRA - Osservatorio sul Design in Piemonte, 2024).

È in questo scenario che il Circolo del Design si colloca come nodo di connessione tra cultura e impresa, ricerca e divulgazione attraverso una programmazione che vede la produzione, solo nel 2025, di oltre 50 iniziative (tra mostre, incontri, talk e workshop), la partecipazione di migliaia di visitatori e il riconoscimento attraverso premi importanti come l’IF Design Social Prize 2025 e la menzione all’interno dell’ADI Design Index 2025.

A questi dati si aggiungono programmi dedicati attraverso i quali, solo nel 2025, il Circolo del Design ha formato: 75 imprese culturali e creative sul tema della transizione ecologica, più di 200 studenti degli istituti secondari di secondo livello con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, 45 PMI sull’utilizzo del design come strumento di innovazione, oltre 250 designer su strumenti e temi contemporanei.

Nell’ultimo triennio (2023-2025) il Circolo ha attivato oltre 200 collaborazioni e partnership a livello nazionale ed europeo di cui: 50 con enti culturali, 70 con aziende, 20 con enti pubblici e 25 con enti della formazione.

“In questi sette anni abbiamo applicato al Circolo del Design le stesse tecniche che il design insegna: osservare, prototipare, correggere, iterare. Siamo stati, in un certo senso, il laboratorio di noi stessi - dichiara la neo Presidente Sara Fortunati.
Innanzitutto desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnata in questo incredibile ed entusiasmante percorso: dal precedente Consiglio Direttivo a quello nuovo, con il quale si apre questa nuova stagione.
La sfida che il Circolo del Design ha affrontato è quella di mettere il design al centro di un’intera programmazione, culturale e di sviluppo territoriale: stabile, continuativa e aperta a diversi pubblici, cosa che non trova esempi in Italia ma che risuona nel panorama internazionale. 
Ringrazio gli enti e le Istituzioni che hanno supportato il Circolo in questi anni, credendo nella sua visione e nei suoi progetti.
Ringrazio i designer, i ricercatori, i curatori e tutti e tutte coloro che hanno contribuito con energia ad alimentare uno scambio generativo, non ultimo il pubblico del Circolo del Design che ho visto crescere in questi sette anni. 
Sono grata a tutto lo staff del Circolo del Design che ha sempre lavorato con generosità e competenze crescenti. Sono certa che la squadra e la rete che abbiamo costruito sapranno lavorare in sinergia con la nuova direzione per continuare ad alimentare questo presidio culturale e il dibattito sulle tematiche contemporanee urgenti attraverso la lente del design. Io ovviamente metterò a disposizione tutta l’esperienza maturata sino ad oggi da una posizione diversa.”

“Sono davvero felice e onorata di questo incarico e ringrazio l’Assemblea dei soci per questa nomina - dichiara Anna Ferrino, Vice-Presidente entrante. Seguo da sempre il Circolo del design e le sue attività che considero un unicum nel panorama culturale di questo territorio. Ora avrò l’opportunità, dopo aver ricevuto due anni fa il Compasso d’Oro alla carriera, di dare il mio contributo per rafforzare sempre di più il rapporto fra il design e il mondo delle imprese. Sono infatti convinta che solo il design - nella sua accezione più ampia di progettazione e non solo di estetica - possa dare ai nostri prodotti quel valore aggiunto che il mercato si aspetta dal Made in Italy.”

La Call: il profilo ricercato e il processo di selezione

Il profilo ricercato dalla call è quello di un/una manager culturale, di cui sono valorizzati l’esperienza in ruoli analoghi e i legami con il mondo del design e con le industrie culturali e creative, fermo restando una postura che veda nel design una leva d’innovazione.

Le caratteristiche della nuova figura sono descritte nel testo integrale della call al link: circolodeldesign.it/call-for-director/

Scaduto il termine per la presentazione delle candidature, il Consiglio Direttivo nominerà una Commissione di valutazione, composta da componenti esterni al Circolo del Design, individuati tra persone di comprovata competenza nei settori della cultura del progetto, della gestione di organizzazioni culturali, delle politiche culturali o dell'innovazione. L’individuazione del profilo più idoneo avverrà con una selezione articolata in più fasi e - sulla base degli esiti della valutazione della Commissione e dei successivi colloqui - verrà conferito l’incarico alla persona selezionata, che prenderà servizio all'inizio del 2027.

comunicato stampa

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