C'è un momento preciso in cui capisci che il tuo viaggio in Egitto è cominciato davvero: è quando scendi dall'aereo, ti togli il cappotto e i tuoi figli ti guardano stupiti, perché fuori c'è il sole e in Italia l'avevate lasciato sotto la pioggia. Da quel secondo in poi, per loro, tutto diventa avventura.
Le vacanze natalizie in Egitto hanno una qualità rara: sembrano costruite apposta per i bambini. Ci sono spazi immensi da attraversare correndo, animali da cavalcare, storie di faraoni più avvincenti di qualsiasi cartone animato, una nave che si muove sul fiume mentre loro dormono. Non è un viaggio da adulti in cui i piccoli si adattano. È il contrario.
Il clima di dicembre: la magia comincia da qui
La prima cosa che conquista tutta la famiglia è l'aria. Le giornate sono luminose, il sole scalda senza mai stancare e il cielo resta di un azzurro pieno dalla mattina alla sera.
È questa la ragione per cui un tour Egitto in inverno funziona così bene con i bambini: possono camminare, fermarsi, correre e ripartire senza quella stanchezza che nei mesi caldi arriva subito. Le ore all'aperto scorrono leggere, e non c'è mai la fretta di cercare un'ombra.
La sera l'aria si fa più fresca, quel tanto che basta per infilare una felpa e sedersi fuori a guardare le luci sull'acqua. È il clima che rende ogni giornata piena senza essere faticosa.
Le piramidi: il momento che ricorderanno per sempre
Ci sono cose che i bambini hanno visto mille volte nei libri e che, dal vivo, sono un'altra cosa. Le Piramidi di Giza sono esattamente questo.
Le guardano e restano zitti qualche secondo, perché nessuna immagine li aveva preparati a quelle dimensioni. Poi arrivano tutte le domande insieme: chi le ha costruite, come hanno fatto, cosa c'è dentro. È il momento in cui la storia smette di essere una materia e diventa una cosa vera.
La Sfinge, poco più in là, ha lo stesso effetto. Ha uno sguardo che i bambini trovano misterioso, e la sensazione di essere osservati da qualcosa di antichissimo li accompagna per tutta la visita.
E poi c'è il momento più atteso: il giro in cammello. Per molti bambini è, senza esitazione, la parte più bella del viaggio. Salgono, ridono, si tengono forte e poi ne parlano per mesi.
Il Grande Museo Egizio: un'avventura travestita da museo
L'idea di portare i bambini in un museo di solito non entusiasma nessuno. Qui funziona in modo completamente diverso.
Gli spazi sono immensi e luminosi, le statue colossali accolgono i visitatori come guardiani, e il percorso sale dolcemente, quasi fosse un cammino verso un tesoro nascosto.
E il tesoro c'è davvero: la collezione di Tutankhamon, il faraone bambino diventato re a nove anni. È il dettaglio che colpisce subito i più piccoli, perché per la prima volta il protagonista della storia ha la loro età. Da quel momento ogni maschera dorata, ogni carro, ogni gioiello smette di essere un reperto e diventa parte di un racconto che li riguarda.
La crociera sul Nilo: il cuore della vacanza in famiglia
Se c'è un elemento che rende queste vacanze perfette per chi viaggia con i figli, è la navigazione sul Nilo.
Il motivo lo capiscono tutti i genitori al primo giorno: la valigia si apre una volta sola. Niente cambi di hotel, niente bagagli da rifare, niente trasferimenti lunghi. La sistemazione resta la stessa, ma il paesaggio fuori cambia ogni mattina.
Per i bambini la nave diventa in poche ore il loro regno. C'è il ponte superiore dove correre, la piscina, le sdraio da cui guardare il fiume, i pasti a orari regolari. Tra una visita e l'altra si torna a bordo, ci si riposa, si gioca, si ricarica l'energia.
E poi c'è il fiume, che è uno spettacolo che non si ferma mai. Le palme sulle rive, le barche a vela bianche che scivolano accanto, i bambini dei villaggi che salutano dalla riva, gli aironi che si alzano in volo, il tramonto che accende l'acqua di arancione. I tuoi figli si siedono sul ponte e guardano, semplicemente. È una forma di riposo che in vacanza si trova raramente.
Molte famiglie raccontano che la crociera è stata la parte che i figli hanno amato di più, anche più delle piramidi. Perché è l'unica in cui si viaggia stando fermi.
I templi che accendono la fantasia
Lungo il Nilo si incontrano alcuni dei luoghi più scenografici dell'antico Egitto, e ognuno ha una storia perfetta da raccontare.
A Kom Ombo il tempio è dedicato anche a Sobek, il dio coccodrillo. Basta dirlo perché l'attenzione si accenda all'istante: i bambini cercano i coccodrilli scolpiti nella pietra, li contano, li fotografano.
A Edfu si arriva al tempio di Horus, il dio falco, con una statua all'ingresso così imponente da sembrare uscita da un film d'avventura. È uno dei templi meglio conservati del Paese, e camminarci dentro dà davvero la sensazione di entrare in un altro tempo.
A Luxor, le colonne di Karnak formano una foresta di pietra alta decine di metri. I bambini alzano la testa, girano su se stessi e restano senza parole.
E ad Assuan il Tempio di Philae si raggiunge in barca, su un'isola in mezzo all'acqua. Arrivare a un tempio navigando è, per un bambino, un'avventura completa ancora prima di scendere.
Due Natali invece di uno
Uno degli aspetti più belli di queste vacanze è scoprire che qui il Natale si vive due volte.
Il 25 dicembre l'atmosfera è ben presente negli hotel e a bordo delle motonavi, con addobbi, alberi illuminati e cene dedicate. I bambini ritrovano tutti i simboli che conoscono, ma in una cornice nuova: le luci si accendono sotto le palme e fuori c'è il sole.
Poi arriva la seconda festa. La comunità cristiana copta, una delle più antiche del mondo, celebra il Natale il 7 gennaio. Nelle chiese storiche del Cairo si respira un'atmosfera raccolta, con canti e tradizioni che arrivano da quasi duemila anni fa.
Per i bambini è una scoperta che affascina: capiscono che il mondo è più grande di quello che immaginavano, e che le feste possono avere forme diverse pur significando la stessa cosa.
A tavola, tutto più semplice
A bordo delle navi e negli hotel i pasti sono serviti a buffet, con una scelta ampia che comprende sempre pasta, riso, patate, pollo, verdure e frutta fresca in abbondanza. I bambini scelgono da soli quello che preferiscono, e questo rende ogni pasto un momento sereno.
Chi vuole assaggiare i sapori locali trova comunque tantissimo: il pane caldo appena sfornato, il riso aromatico, i dolci al miele e al sesamo. Molti bambini finiscono per innamorarsi proprio di questi ultimi.
Quanti giorni servono
Per una famiglia la durata ideale è di sette o otto giorni: qualche giornata al Cairo tra le piramidi e il Grande Museo Egizio, poi la navigazione sul Nilo tra Luxor e Assuan.
Con questo ritmo ogni giornata ha il suo momento forte e il suo momento di riposo. I bambini restano curiosi fino all'ultimo giorno, e i genitori tornano a casa davvero riposati.
Molte famiglie scelgono per questo un tour Egitto a Natale già organizzato, con trasferimenti, guida in italiano e crociera inclusi: tutto è pronto, e resta solo da godersi il viaggio insieme.
Quello che si portano a casa
Alla fine i bambini non raccontano le date dei faraoni. Raccontano che sono saliti su un cammello. Che hanno visto un coccodrillo scolpito nella pietra. Che hanno dormito su una nave che si muoveva di notte. Che il faraone d'oro era un bambino come loro.
E raccontano che quell'anno il Natale è stato diverso da tutti gli altri.
È questo che rende un Natale in Egitto con i bambini un'esperienza da vivere almeno una volta: non si torna con delle foto, si torna con delle storie. E le storie, a quell'età, durano tutta la vita.
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