Cronaca - 18 settembre 2026, 10:32

I Giovani Democratici di Torino contro Gioventù Nazionale: "Razzismo e propaganda davanti alle scuole" [VIDEO]

Raia e Voerzio (Gd): "Basta slogan ideologici, la propaganda della destra smentita dai loro stessi dati"

I Giovani Democratici di Torino contro Gioventù Nazionale: "Razzismo e propaganda davanti alle scuole" [VIDEO]

Con l'avvio del nuovo anno scolastico si infiamma lo scontro politico sulle tematiche dell'immigrazione e della sicurezza. A riaccendere la polemica è l'affissione di alcuni manifesti da parte del circolo giovanile di Fratelli d'Italia, Gioventù Nazionale "D'Annunzio", duramente contestata dai vertici territoriali dei Giovani Democratici.

In una nota congiunta, il Segretario dei Gd Torino, Federico Raia e la vicesegretaria, Paula Voerzio, attaccano frontalmente i contenuti della campagna e la retorica del centrodestra, accusato di utilizzare slogan e allarmismi scollegati dalla realtà dei dati ufficiali e dalle stesse scelte dell'esecutivo nazionale.

L'attacco sui flussi: "Gridano all'invasione ma ne programmano gli ingressi"

Il primo affondo riguarda la contraddizione tra la narrazione della maggioranza di governo e le politiche economiche attuate. "Parlano di 'invasione' - sottolineano Raia e Voerzio -, ma il loro stesso Governo ha programmato centinaia di migliaia di ingressi regolari di lavoratori stranieri attraverso il decreto flussi, dimostrando nei fatti che il Paese ne ha un estremo bisogno per il proprio tessuto produttivo". Secondo i giovani dem, la gestione dell'immigrazione continuerebbe a essere regolata da un impianto normativo rigido come la legge Bossi-Fini, rendendo la retorica dell'emergenza pura propaganda elettorale.

Sicurezza e tagli ai Comuni

La contestazione si sposta poi sul tema della sicurezza. Citando le statistiche del Ministero dell'Interno, la segreteria dei Gd evidenzia come la percezione dell'insicurezza venga cavalcata per coprire le difficoltà amministrative e i tagli di bilancio che incidono sui territori locali.

"Mentre si alimentano gli slogan - proseguono i due -, vengono imposti nuovi oneri e tagli agli enti locali. Meno risorse per i Comuni significano riduzione dei servizi essenziali, meno illuminazione pubblica, minore cura del territorio e manutenzioni al palo: sono esattamente questi i fattori concreti che determinano la percezione di insicurezza nei quartieri".

Redazione

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