Carlo Nicosia, Presidente Ascom Chivasso presenta le iniziative dedicate a visitatori e turisti.
Presidente Nicosia, che cosa rappresenta oggi la Festa dei Nocciolini?
È una manifestazione alla quale Ascom Confcommercio è particolarmente legata: nasce infatti nel 1995 proprio da un’idea di Ascom. Oggi, come allora, vogliamo continuare a valorizzare i Nocciolini, simbolo della nostra città, ma anche Chivasso, il suo commercio, la ristorazione e il territorio.
Anche quest’anno commercianti e ristoratori saranno protagonisti. Con quali iniziative?
Abbiamo confermato e soprattutto rafforzato iniziative che già nelle precedenti edizioni hanno avuto un ruolo importante. I commercianti saranno coinvolti con “Vetrine sotto il cielo”, mentre bar, pubblici esercizi e ristoranti proporranno nuovamente menù dedicati alla Festa dei Nocciolini.
Vogliamo che chi arriva a Chivasso trovi una città viva e partecipata e che la manifestazione rappresenti anche un’opportunità concreta per le attività commerciali e per la ristorazione.
Quanto è importante la collaborazione con le istituzioni?
È fondamentale. Voglio ringraziare la Città di Chivasso con l’Assessore Chiara Casalino, con la quale abbiamo lavorato attivamente alla realizzazione dell’evento, e Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino e Città Metropolitana di Torino per il loro sostegno.
Quando istituzioni e categorie economiche lavorano insieme, una manifestazione può avere una ricaduta molto più significativa sulla città.
Quali sono le novità di questa edizione?
Abbiamo cercato di ampliare ulteriormente la proposta. Ci sarà il raduno delle Fiat 500, torna il treno storico, che sta ottenendo un grande successo, e ci sarà anche la particolare esperienza della Cena sull’Acqua al Canale Cavour.
Sono iniziative diverse tra loro, ma con un unico obiettivo: offrire più motivi per venire a Chivasso e vivere la città.
La Cena sull’Acqua è forse la novità più originale di quest’anno. Che cosa avete voluto realizzare?
È un appuntamento al quale teniamo molto e che chiuderà la Festa, domenica 27 settembre alle 20.30, in una location davvero particolare: l’Edificio di Presa del Canale Cavour, nel punto in cui le acque del Po entrano nel grande canale.
Abbiamo voluto collegare questa esperienza ai 160 anni del Canale Cavour, trasformando un’importante infrastruttura del nostro territorio in un luogo di incontro, cultura ed enogastronomia. Sarà una cena sicuramente suggestiva, ma soprattutto un’occasione per far conoscere un patrimonio che merita maggiore attenzione.
È importante anche la collaborazione che si è creata con l'Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, perché ci permette di costruire un collegamento turistico e territoriale tra Chivasso e il Vercellese. È esattamente il tipo di collaborazione che vorremmo sviluppare sempre di più: partire dalle nostre eccellenze per creare relazioni e portare persone a conoscere territori vicini ma spesso poco conosciuti.

Proprio il treno storico Asti–Chivasso sembra essere uno degli appuntamenti più attesi.
Lo è, e quest’anno porterà in città 310 persone, che avranno l’opportunità di conoscere il nostro centro, visitare esposizioni e mostre e partecipare alle iniziative della Festa. Per chi fosse ancora interessato, sono disponibili gli ultimi posti, prenotabili sul sito www.railbook.it.
Ma il treno storico rappresenta anche un’occasione per mettere in luce un patrimonio importante di Chivasso: la sua stazione ferroviaria e una rete di collegamenti che da sempre mette la nostra città in relazione con Torino, il Canavese e altri territori.
Il treno può essere uno strumento di turismo, ma anche di mobilità sostenibile. Dobbiamo quindi valorizzare sempre più i collegamenti ferroviari non soltanto per spostarsi, ma anche per portare persone a conoscere Chivasso e, da qui, il Canavese.

Quindi anche un’occasione di promozione turistica e commerciale?
Certamente. Chi arriva in città, visita il centro, entra in un negozio, si ferma in un bar o in un ristorante contribuisce alla vitalità economica di Chivasso.
Il treno storico è un ottimo esempio di come cultura, turismo e commercio possano incontrarsi. Chivasso deve valorizzare sempre di più il proprio ruolo di porta del Canavese, capace di accogliere visitatori e di indirizzarli alla scoperta di un territorio ricco di storia, cultura ed eccellenze.
Qual è allora il messaggio e, soprattutto, l’ambizione di Ascom per il futuro della Festa dei Nocciolini?
L’ambizione è far crescere progressivamente il ruolo della Festa dei Nocciolini tra le manifestazioni del Piemonte, affinché la sua notorietà non rimanga legata soltanto a Chivasso e al territorio circostante, ma si diffonda in tutto il Piemonte e anche nelle regioni limitrofe.
I Nocciolini sono il punto di partenza per raccontare una città e un territorio. Per questo vogliamo continuare a lavorare sulla qualità della manifestazione, sulla partecipazione delle attività economiche e sulla capacità di attrarre visitatori.
Ascom vuole fare la propria parte, insieme alle istituzioni e agli operatori della città, perché la Festa dei Nocciolini possa diventare sempre più un appuntamento riconoscibile e attrattivo nel panorama piemontese.






