I social network per mostrare la propria quotidianità ai follower, la cantina di casa come deposito blindato per lo stoccaggio della droga. Un'imprudenza digitale costata cara a un 19enne egiziano, finito in manette insieme a un 29enne nigeriano nell'ambito di una doppia operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato nel quartiere Barriera di Milano.
Il video sui social e il freezer-deposito
L'indagine dei "Falchi" si è concentrata inizialmente sul diciannovenne, da tempo sotto i riflettori degli investigatori per una sospetta attività di spaccio e per l'intensa attività sui propri canali social. Durante la perquisizione nell'appartamento del giovane, i poliziotti sono stati accolti da un acre odore di cannabis, trovando nella camera da letto circa 300 grammi di hashish in ovuli e panetti, oltre a un bilancino di precisione.
Mentre il ragazzo negava di avere accesso ai locali cantinati dello stabile, i filmati pubblicati da lui stesso poche ore prima lo ritraevano chiaramente proprio tra i corridoi del seminterrato. La successiva perquisizione ha permesso di scovare la chiave nascosta in un mobile: aperta la cantina chiusa da un grosso lucchetto, gli agenti hanno scoperto all'interno di un freezer a pozzetto altri 2,2 chilogrammi di hashish, 10 pastiglie di ecstasy e un secondo bilancino.
I controlli al parco Peccei
Parallelamente, un altro servizio di osservazione dei Falchi nei pressi del parco Peccei ha portato al controllo dell'abitazione di un ventinovenne di nazionalità nigeriana, notato per un andirivieni sospetto di persone. Nell'alloggio gli agenti hanno rinvenuto 11 blister di un potente farmaco inserito nella tabella delle sostanze stupefacenti e 165 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita. Per entrambi i fermati sono scattate le manette per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
I procedimenti si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari.






