Momenti di tensione questa mattina, lunedì 21 settembre, all'ingresso del Campus Einaudi dell'Università di Torino, in occasione del primo giorno di lezioni dell'anno accademico.
Stando a quanto si apprende, la scintilla è scattata a causa del volantinaggio organizzato da circa venti appartenenti al FUAN, movimento universitario di estrema destra, posizionatisi all'ingresso per distribuire materiale propagandistico agli studenti.
Tensione tra giovani di destra e sinistra
All'iniziativa si è opposto un gruppo composto da una cinquantina di manifestanti del fronte antagonista, tra cui militanti del CUA (Collettivo Universitario Autonomo) e dell'organizzazione Cambiare Rotta.
Attraverso i propri canali social, l'organizzazione giovanile di estrema sinistra ha rivendicato la contestazione dichiarando: "Oggi con l'inizio delle lezioni si sono presentati gli studenti fascisti del FUAN per un volantinaggio per 'l'università di destra', ma studenti e professori uniti hanno dimostrato in poco tempo che l'università è antifascista e prontamente sono stati cacciati".
"La ministra dell'università Bernini - continuano - per tutti i suoi anni di mandato non ha fatto altro che tagliare fondi al diritto allo studio, aprire le porte ai privati e alla filiera bellica in università e chiudere sempre più spazi di democrazia. Come sempre, saremo ai nostri posti per respingere fascisti e polizia dai nostri spazi di studio e formazione".
L'intervento delle forze dell'ordine
Gli animi si sarebbero surriscaldati quando verso una persona militante del FUAN sarebbe stata lanciata dell'acqua; questa avrebbe reagito colpendo l'autore del gesto con uno schiaffo. La persona è stata identificata e condotta in Questura per gli adempimenti di competenza.
Polizia, già presente in presidio al Campus, è intervenuta per evitare che la situazione degenerasse. Gli agenti, in tenuta anti-sommossa, hanno allontanato i manifestanti lungo la passerella pedonale "Franco Mellano", isolando l'area attorno all'ateneo.
Dopo gli attimi di concitazione la situazione è rientrata nella normalità. A presidio della zona restano tuttora diverse camionette e pattuglie di Polizia e Carabinieri.





