Nuova edizione 2026 per l'iniziativa Discoteca Olivetti ideata e realizzata dall'Associazione Il Timbro in coproduzione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti negli spazi della Mensa Aziendale Olivetti di via Jervis a Ivrea, fulcro dei siti UNESCO "Ivrea città industriale del XX secolo".
Domenica 27 settembre alle ore 17.30 si apre con la presentazione ed un momento di divulgazione per proseguire coi concerti di MDI Ensemble, a partire dalle esecuzioni di Giorgio Casati al violoncello e le musiche del compositore italiano Marco Stroppa nella pagina di straordinario virtuosismo e ricerca timbrica "Ay there's the rub" del 2001 che esplora a fondo le possibilità acustiche ed espressive del violoncello solo.
A seguire (ore 19) Paolo Fumagalli alla viola, Paolo Casiraghi al clarinetto e Luca Ieracitano al pianoforte eseguono musiche di Robert Schumann, György Kurtág e Marco Stroppa tracciando un affascinante percorso musicale che va dal Romanticismo ottocentesco all'avanguardia contemporanea, uniti da un filo conduttore che traccia una sorta di genealogia interna alla musica da camera con un rapporto sempre più ravvicinato fra memoria, citazione e trasformazione. Kurtág utilizza esattamente l'organico delle Märchenerzählungen e trasforma il riferimento a Schumann in una successione di miniature, molte delle quali evocano figure e mondi schumanniani — Kreisler, Eusebius, Florestan e Meister Raro.
Stroppa compie poi un ulteriore passaggio: il suo Hommage à Gy. K. è un omaggio di secondo grado, rimanda direttamente a Kurtág e mantiene a sua volta l'organico delle Märchenerzählungen. L'iniziativa, in continuità con l'edizione del 2025, intende promuovere momenti di valorizzazione e conoscenza del patrimonio culturale olivettiano, riaffermando il ruolo della città di Ivrea come riferimento di circuiti nazionali e internazionali. Eventi di musica classica dal vivo che diventano anche occasione di approfondimento o scoperta della cospicua e ricca documentazione degli archivi Olivetti, delle biblioteche, e delle altre molteplici espressioni, dall’architettura, all’arte e al design, fino allo stile grafico al quale è liberamente ispirato il materiale promozionale dell'iniziativa che prende spunto dalla locandina realizzata nel 1956 da Ugo Fedeli "Storia sociale del Messico, conversazioni alla biblioteca Olivetti"





