Attualità - 22 settembre 2026, 07:10

La corsa che racconta Torino: quattro parchi diventano una "Staffetta Urbana"

Sport, ambiente e storia si intrecciano nei percorsi di Ruffini, Grosa, Martini e Salerno. Il 4 ottobre il via con la CIT Marathon

Alla riscoperta dei parchi urbani di Torino

Alla riscoperta dei parchi urbani di Torino

Nasce Staffetta Urbana, e quattro parchi della Circoscrizione 3 cambiano volto. Non più solo verde dove portare a spasso il cane, ma veri percorsi attrezzati per muoversi, allenarsi, scoprire l'ambiente e la storia della città. Protagonisti i Giardini Martini di piazza Benefica, i Giardini Nicola Grosa, il Parco Ruffini e il Giardino Francesco Salerno.

L'idea è semplice e geniale: si entra in un parco per correre e si esce sapendo qualcosa in più su un albero, sul nome di quel giardino o sulla storia del quartiere. A guidare il tutto quattro mascotte – Mollu, Ste, Frondo e Redmiro – che accompagneranno i cittadini lungo i percorsi.

La corsa che diventa scoperta

La Staffetta Urbana parte dallo sport. In ogni parco è stato tracciato un percorso con distanze definite, pensato per tutti: famiglie, scuole, runner della domenica e società sportive. 1.270 metri al Parco Ruffini, 400 metri ai Giardini Grosa, 200 metri ai Giardini Martini e due anelli da 100 metri al Giardino Francesco Salerno.

La corsa non finisce al traguardo

Con una segnaletica leggera e i QR code, chi attraversa il parco può accedere a contenuti digitali su movimento, ambiente, natura, arte e trasformazioni della città. Così un tratto di 400 metri diventa una lezione su ritmo e recupero, un acero racconta come viaggiano i suoi semi, il nome di Nicola Grosa apre una pagina di Resistenza e memoria.

Il testimone che passa ai giovani

Il cuore del progetto sono i ragazzi. Sono 15 i giovani promotori coinvolti, affiancati da tutor ed esperti, che non sono semplici destinatari ma costruttori di contenuti. Incontrano atleti, tecnici e divulgatori, fanno domande, sperimentano e trasformano tutto in video, interviste e pillole per i coetanei e per la comunità.

È una staffetta vera, di competenze che passano dagli esperti ai giovani e dai giovani alle famiglie. Con una grande attenzione al digitale, alla tutela dell'immagine, alla privacy e all'uso consapevole dello smartphone, che diventa strumento per vivere l'esperienza insieme, genitori e figli.

Fondamentale il contributo dei giovani del CNOS-FAP di Torino Valdocco, che hanno lavorato concretamente alla grafica dei percorsi, alla segnaletica e allo sviluppo delle mascotte, mettendo alla prova le competenze di graphic e web design su uno spazio pubblico reale.

Altrettanto centrale il ruolo della Gazzetta del Nebiolo, la redazione giovanile di MontalCit, che è la radice stessa del progetto. Non si limitano a raccontare dall'esterno: scelgono le domande, costruiscono le pillole, fanno interviste e riprese, traducono sport, ambiente e storie nel linguaggio dei giovani.

Da oggi inizia il conto alla rovescia. A dare il via è stato il primo passaggio del testimone che ha visto protagonisti i giovani promotori Giulio Casalegno, Lara Quatrini e Giulia Giacosa, che hanno presentato la mappa di Staffetta Urbana. Poi ha seguito il confronto "Idee in movimento" moderato dal giornalista e divulgatore scientifico Andrea Vico, e successivamente il panel "Oltre la corsa - Sport, sostenibilità e qualità degli spazi urbani" con l'atleta olimpico e primatista italiano dei 1500 metri Pietro Arese e l'amministratore delegato di Iren Energia Giuseppe Bergesio. A condurre Silvia Sabato, presidente di MontalCit – Insieme per la Scuola APS.

La prima corsa e il contest

Il 4 ottobre, ai Giardini Grosa, la CIT Marathon sarà il primo grande appuntamento sul campo. Una giornata che ruota intorno alla staffetta e alla squadra, con riscaldamento, gara, premiazioni, musica e animazione, e con i QR code già attivi per i primi contenuti digitali.

Lì partirà anche il contest "Passa il testimone. La tua pillola per Staffetta Urbana": ogni squadra potrà proporre l'idea per un nuovo contenuto breve e curioso dedicato a sport, ambiente, storia e persone della Circoscrizione 3. Non serve realizzare il video, basta l'idea. Tutte le squadre partecipanti riceveranno un premio e le proposte migliori diventeranno nuovi contenuti ufficiali del progetto.

Una manifestazione costruita in rete, promossa da MontalCit - Insieme per la Scuola APS, con Rotolando SSD e Comitato Verde Cit Turin, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del programma Sportivi per Natura e con il patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 3.

Le istituzioni: "Il verde è un bene comune"

Alla presentazione è intervenuto l'assessore al Verde Pubblico, Francesco Tresso: "Torino è una città ricchissima per il verde. A livello europeo, abbiamo il maggior numero di verde per persona. Inoltre, un'estate come questa ci ha fatto capire che dobbiamo avere più verde e più capacità di terreni che filtrano l'acqua, ma soprattutto sfruttare questi spazi come lo si fa per lo sport grazie alle molte aree all'aperto della città che permettono attività fisica. Ciò crea comunità e aiuta a tenere pulito il verde considerandolo un vero bene comune; e questo progetto sensibilizza ulteriormente questo aspetto, anche grazie a una comunicazione dei giovani davvero efficace".

Per la presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise: "La città viene divisa in pezzi sulla carta, per far sì che ci siano delle rappresentanze dei cittadini vicino alle persone. C'è bisogno di qualcuno che veda da vicino quali sono i bisogni reali del territorio, questo è l'obiettivo di questo progetto nato proprio nella nostra Circoscrizione. Avere dei ragazzi così giovani che portano freschezza e energia non capita spesso per gli amministratori pubblici. I giovani coinvolti si sono dimostrati anche sensibili al tema del verde, capendo esattamente come partecipare a un bando, proprio con l'obiettivo di partecipare e prendersi cura dei luoghi di tutti".

Marco D’Agostino

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