Eventi - 22 settembre 2026, 15:35

Torino accende il Festival Digitale Popolare: due giorni per capire come l'IA ci sta cambiando

La kermesse torna l'1 e 2 ottobre tra Gallerie d'Italia e piazza San Carlo: geopolitica, cybersicurezza, lavoro, giovani e cultura pop

Si chiama Mondo Nuovo e non è più fantascienza. È il presente. Arriva la quinta edizione del Festival Digitale Popolare, due giorni, l'1 e 2 ottobre, tra le Gallerie d'Italia e l'iconico igloo del digitale in piazza San Carlo, per capire come tecnologia, dati e intelligenza artificiale stanno già cambiando la vita di tutti.

Dalla geopolitica alla cybersicurezza, dall'impatto dell'IA sul lavoro alla partecipazione civica, dal benessere all'educazione digitale, fino a consumi, trasformazioni urbane, comunicazione e Pubblica Amministrazione. Il Festival è stato organizzato da Fondazione Italia Digitale con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Città di Torino e, per la prima volta, della Regione Piemonte.

Un parterre trasversale e pop. Tra gli ospiti attesi la cantautrice Maria Antonietta, la capitana della Juventus Women Martina Rosucci, la doppiatrice Arianna Craviotto, Mr. Marra cofondatore di Pulp Podcast, Francesco Giubilei, il deputato Angelo Bonelli, il sindaco Stefano Lo Russo e i giornalisti Lorenzo Pregliasco, Tommaso Labate, Andrea Pennacchioli e Francesco Cancellato.

Il programma: dalla geopolitica alla cultura pop

Si parte giovedì 1 ottobre alle Gallerie d'Italia con le grandi dinamiche di scenario: smart city e nuovi modelli di sviluppo urbano con il contributo di Inwit, l'IA che ridisegna il consenso politico e i sondaggi, la cybersicurezza nazionale con Microsoft Italia, il DIS e CSI Piemonte. A condurre i lavori il direttore del Festival Fabio Malagnino, con analisti come Livio Gigliuto dell'Istituto Piepoli. A chiudere la giornata un focus sugli equilibri globali tra Stati Uniti, Cina e Medio Oriente e il ruolo dell'Europa, con l'avvocata e attivista iraniana Shervin Haravi. In serata talk con Martina Rosucci.

Venerdì 2 ottobre il cuore si sposta nell'igloo di Piazza San Carlo. Si apre con la ricerca "La vita quotidiana nel mondo nuovo" realizzata da Fondazione Italia Digitale con Istituto Piepoli: focus sulla percezione dell'IA e della tecnologia nella vita di tutti i giorni. A seguire spazio alle nuove generazioni con i 25 ragazzi di "FILO - Fiducia. Inclusione. Libertà. Online", il percorso gratuito di formazione sostenuto dalla Compagnia di San Paolo per giovani tra i 16 e i 25 anni.

Poi il lancio di FUNFAIR da parte della Regione Piemonte: un edugame per l'educazione e la prevenzione digitale contro il gioco d'azzardo patologico. Gran finale sulle industrie culturali con Maurizio "Juni" Vitale del Kappa FuturFestival, Max Collini, Mr. Marra e Maria Antonietta, fino all'intervista al sindaco Lo Russo a cura di Francesco Cancellato.

A firmare il manifesto visivo il celebre illustratore Giorgio Carpinteri, in collaborazione con Etna Comics: un'opera nata negli anni '90 che sembra una profezia perfetta del presente.

Le voci del Festival

Per l'assessora all'Innovazione Chiara Foglietta il Festival "è diventato un appuntamento consolidato per Torino" e ricorda che "il mondo nuovo è già qui". Le città, ha spiegato, sono il luogo dove il cambiamento si vede prima, nei servizi, nel lavoro, nel modo in cui ci informiamo e partecipiamo. L'obiettivo di Torino è essere protagonista della transizione "senza lasciare indietro nessuno", con servizi digitali accessibili e competenze diffuse.

Sulla stessa linea il presidente di Fondazione Italia Digitale Francesco Di Costanzo: "Lo sviluppo dell'IA deve continuare ma va gestito e per farlo serve conoscenza e un approccio etico". L'evento in piazza, ha sottolineato, è pubblico e rivolto a tutti, orgoglioso del lavoro di divulgazione portato avanti con il Comune e la Compagnia di San Paolo.

Per il direttore Fabio Malagnino il Festival "è un'esperienza torinese radicata nella città". Il tema del Mondo Nuovo era stato pensato per il futuro, ma "sono argomenti che viviamo quotidianamente". Grande attenzione ai giovani, con quasi il doppio delle candidature per FILO, e a ospiti di provenienze diverse, "dall'altra parte del podcast di Fedez fino al direttore di Fanpage".

Marco D’Agostino

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