Dopo aver aperto la quarta edizione parlando di suolo, agricoltura rigenerativa e possibilità di recuperare gli ecosistemi, il Festival 8 Ambiente cambia prospettiva e porta lo sguardo dentro alcuni dei territori segnati dalla produzione industriale. Venerdì 25 settembre alle 20.45, alla Casa del Quartiere San Salvario, in via Morgari 14 a Torino, sarà proiettato “Chemical Bros”, documentario italiano del 2022 diretto da Massimiliano Mazzotta. È il secondo appuntamento della rassegna promossa dall’Associazione Triciclo OdV ETS, che quest’anno coincide con i 30 anni di attività dell’associazione.
Il film segue il filo della produzione e dell’utilizzo del fluoro, partendo dalle miniere di Silius, in Sardegna, per arrivare ad altri territori coinvolti, tra cui il Veneto e il Derbyshire, in Inghilterra. Un viaggio che mette in relazione luoghi lontani attraverso una stessa domanda: quali conseguenze possono lasciare determinate attività produttive sull’ambiente, sulla salute delle persone e sulle comunità che vivono nei territori interessati?
"Con questa seconda serata vogliamo affrontare un tema complesso senza ridurlo a una contrapposizione tra ambiente e produzione", sottolinea Giorgio Tartara, presidente di Triciclo OdV ETS. "Ogni attività economica ha bisogno di materie prime, processi industriali e infrastrutture, ma proprio per questo è importante conoscere anche ciò che avviene prima e dopo il prodotto che utilizziamo. Comprendere le conseguenze ambientali e sanitarie significa avere più strumenti per interrogarci su come rendere compatibili sviluppo, lavoro e tutela dei territori".
“Chemical Bros” porta così al centro del Festival una questione che riguarda direttamente anche il modo in cui società e imprese immaginano il proprio futuro: come conciliare gli interessi economici e la produzione industriale con la salvaguardia delle persone e dell’ambiente? Il documentario non si limita a descrivere un singolo caso, ma offre lo spunto per riflettere sulle conseguenze che le scelte produttive possono generare lungo l’intera filiera e sulla necessità di rendere sempre più accessibili al pubblico informazioni spesso confinate negli ambiti specialistici.
"Uno degli obiettivi del Festival è proprio questo: provare a ricostruire i collegamenti tra le nostre scelte, i processi produttivi e ciò che accade nei territori", aggiunge Tartara. "Non per semplificare questioni che semplici non sono, ma per permettere a ciascuno di comprenderle meglio. La consapevolezza nasce anche dalla possibilità di vedere ciò che normalmente resta lontano dal nostro sguardo".
La proiezione è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata. Il Festival 8 Ambiente è organizzato con il contributo della Circoscrizione 8 della Città di Torino, il patrocinio della Città di Torino e il supporto dei servizi gratuiti del CSV Vol.To, insieme alle realtà partner del progetto.




