Col passare delle ore, si aggiungono dettagli importanti sulla macabra vicenda del ritrovamento di un cadavere avvenuto la scorsa notte nella zona nord di Torino.
Corpo fatto a pezzi e messo in alcuni sacchi neri
Il corpo trovato dagli agenti della Squadra Mobile in via Gulli 46 era ridotto in pezzi e nascosto in alcuni grossi sacchi neri nel bagno di un appartamento. Accanto c'erano dei coltelli, in un secchio. Il cadavere è ancora da identificare.
Alla scoperta gli agenti sono arrivati dopo la chiamata di una donna al 112, che sosteneva il figlio avesse fatto del male a una persona. Quando i poliziotti sono arrivati, con la donna c'era il figlio e il cadavere è stato poi trovato non nella loro casa, ma da tutt'altra parte della città, in via Gulli.
Le testimonianze di alcuni residenti dello stabile
A questo punto, gli investigatori hanno iniziato ad interrogare i residenti dello stabile. "Abito qui da poco, non la conosco bene, c’era sempre un via vai di gente, di giorno e di sera". A parlare così è un condomino che risiede nello stabile alla periferia nord di Torino.
Nell’abitazione al quarto piano dove è stato trovato il corpo, su cui sono in corso accertamenti per stabilire con certezza a quando risale il decesso, vive una donna che avrebbe aperto la porta agli agenti giunti sul posto a seguito di una segnalazione al 112. "La conosco di vista - aggiunge il vicino - la vedevo spesso con un cagnolino e accompagnata con gente diversa, amici e amiche che andavano su e giù con lei”.
Nulla filtra dagli investigatori che, coordinati dalla procura, stanno sentendo diverse persone, alcune delle quali potrebbero essere frequentatori dell’appartamento dove è stata trovata la vittima. Possibile che ci sia la droga dietro a questo macabro fatto di sangue.





