Eventi - 25 settembre 2026, 14:04

Dalla Costa d’Avorio a Torino, la storia di Julienne in foto sui muri di Barriera e Aurora: “Grata al mio Paese, ma anche all’Italia”

I suoi scatti di famiglia insieme a quelli di tanti altri residenti che hanno preso parte al progetto di Bruno Biudjelal per Camera, Bagni di via Agliè e Dorado

Tre luoghi per raccontare la gente di Barriera di Milano e Aurora. Camera Torino esce dai confini di via delle Rosine per raggiungere anche l’hub Dorado e i Bagni Pubblici di via Agliè con l’opera fotografica di Bruno Boudjelal.  Il progetto, avviato tramite bando Torino che cultura!, è una grande opera che campeggia sulle facciate dei due edifici e sulle finestre della sede di Camera. 

La foto

A comporla sono gli scatti portati al fotografo dagli abitanti dei due quartieri, da sempre luogo di contaminazioni culturali e di fusione sociale.  “Boudjelal lavora in quartieri dove la dimensione è interessante e complicata - spiega il direttore di Camera François Hébel -. Ha chiesto a ognuno di portare una fotografia cui era particolarmente legato per poi comporre l’opera”. 

Il risultato sono tre muri coperti di album fotografici che raccontano la vita di tante persone come se fossero parte di un unico organismo. “Per due settimane sono stato otto ore al giorno ai Bagni Pubblici di via Agliè per spiegare il progetto. Mi interessava che le foto avessero una storia personale per chi me le portava, ma non sono stato io a scegliere. Ho trascorso molto tempo con le persone che abitano i quartieri, ho sentito molte storie forti”. 

Oltre 400 scatti

Oltre 400 le foto consegnate, da cui poi Boudjelal ha fatto una selezione.  “Una signora senegalese che lavora ai Bagni ha portato una sola immagine della mamma e l’ha ritrovata sul muro degli stessi locali. Si è messa a piangere dall’emozione”. 

Tra gli scatti appesi ci sono anche quelle di Julienne Kouassi, arrivata dalla Costa d’Avorio a Torino nel 2003. In una il fratello, il primo a partire per l’Italia, poi loro due con i genitori, la figlia di Julienne e ancora la foto davanti alla tomba del padre in Costa d’Avorio. 

La storia

“Ci sono foto tristi, ma anche foto belle. Mia figlia li era piccola, adesso ha quindici anni, torna a casa oggi da uno scambio a Lione - racconta Julienne-. Ero davvero felice di prendere parte a questo progetto. I Bagni mi hanno aiutata tanto, frequentare questo luogo mi ha aperto tante porte. Sono davvero grata al mio Paese che mi ha cresciuta, ma anche grata all’Italia che mi ha dato una figlia e la vita che ho qui”.

Chiara Gallo

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