Eventi - 25 settembre 2026, 08:23

Cultura, turismo e sport per chiudere le celebrazioni dei 1.300 anni dell'Abbazia di Novalesa

Tutti gli appuntamenti in programma

Cultura, turismo e sport per chiudere le celebrazioni dei 1.300 anni dell'Abbazia di Novalesa

Si avvia alla conclusione il programma delle iniziative promosse dalla Comunità monastica benedettina e dalla Città metropolitana di Torino per celebrare i 1300 anni della fondazione dell’Abbazia di Novalesa. Dal 30 gennaio 726 il complesso abbaziale della Val Cenischia ha vissuto vicende alterne ma sempre centrali nella storia dei territori delle Alpi Occidentali, fino al 1972, l’anno in cui, grazie alla lungimiranza di amministratori pubblici che seppero andare al di là degli steccati ideologici e partitici, l’allora Provincia di Torino acquistò il complesso per evitare che andasse definitivamente in rovina. Fu un gesto importante, che nel tempo, e grazie ad oculati investimenti pubblici, ha ridato vita ad un luogo unico e speciale per storia, fede, arte e cultura.

Le celebrazioni dei 1300 anni di Novalesa avevano avuto un prologo torinese di impronta culturale il 23 gennaio all’Archivio di Stato, dove sono conservati la pergamena con l’Atto di fondazione e il “Chronicon Novaliciense”, il rotolo che tramanda le cronache del monastero, composto da 28 fogli cuciti uno di seguito all’altro e diviso in cinque libri. Si tratta dell’unico componimento letterario che si conosca redatto su rotolo pergamenaceo anziché su codici. Nonostante l’elevato numero di monasteri fioriti intorno all’Anno Mille in Piemonte e nel centro Europa, il numero delle cronache pervenute fino ai giorni nostri è scarsissimo. Il Chronicon è pertanto uno dei più straordinari documenti storici dell’Italia medievale. È opera di un benedettino di cui non si conosce il nome, vissuto nella metà dell’XI secolo, quando i monaci si erano già trasferiti nel monastero di Sant’Andrea di Torino e in quello di Breme. Nel pomeriggio del 30 gennaio le celebrazioni religiose si erano aperte con la celebrazione dei Vespri, presieduta dal Cardinale Arcivescovo di Torino, monsignor Roberto Repole, alla presenza del Sindaco di Torino e della Città metropolitana, Stefano Lo Russo.

 La conclusione del cammino di fede e di cultura è in programma giovedì 15 ottobre, giorno della dedicazione della chiesa abbaziale, quando un altro cardinale piemontese, il cuneese monsignor Giorgio Marengo, Prefetto apostolico di Ulan Bator, arriverà dalla Mongolia per celebrare una Messa alle 17. È prevista la partecipazione alla celebrazione dell’Abate Primate dell’Ordine di San Benedetto, Dom Jeremias Schroder. Sono inoltre previsti il saluto del Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e del Vicario generale della Diocesi di Susa, don Daniele Giglioli.

Ma, prima della conclusione, le celebrazioni vivranno altri due momenti importanti, uno di carattere sportivo e l’altro di impronta culturale. Domenica 4 ottobre l’associazione sportiva Iride, affiliata all’ente di promozione sportiva Libertas, proporrà la camminata ludico-motoria “Sulla Via dell’Abbazia”, che si snoderà su di un percorso di 14 km che ricalca i cammini storici della Via Francigena, con partenza da Susa alle 9,30. All’arrivo i partecipanti avranno la possibilità di effettuare visite guidate all'Abbazia e di usufruire di un ristoro curato dalla Proloco e dal Gruppo Alpini di Novalesa. L'evento è realizzato con il patrocinio e il contributo economico della Città metropolitana di Torino che, in qualità di Ente proprietario di un vero e proprio gioiello di arte, fede, storia e cultura, ha riconosciuto l’alto valore simbolico dell'iniziativa nell’ambito delle celebrazioni dei 13 secoli di storia del complesso novalicense. Per chi fosse interessato ad iscriversi alla camminata ludico-motoria, sino alle 23,59 di venerdì 25 settembre è attivo il link https://live.idchronos.it/it/gara/8354/sulla-via-dellabbazia-1-edizione. Per il regolamento e le informazioni di dettaglio la pagina da consultare è www.viafrancigenamarathonvaldisusa.it/novalesa-2026. Informazioni si trovano anche sul sito dell’associazione Iride www.irideasd.it  oppure scrivendo agli indirizzi info@irideasd.it  o info@viafrancigenamarathonvaldisusa.it 

Sabato 10 ottobre, invece, nella sala esposizioni dell’abbazia, il programma culturale si concluderà con un incontro intitolato “La storia si fa racconto”. Dopo il saluto introduttivo del Priore, fratel Michael Davide Semeraro, il docente universitario Gian Carlo Alessio, senior researcher di Filologia della letteratura italiana all’Università Cà Foscari di Venezia, terrà una relazione sul tema “La nuova edizione del Chronicon Novaliciense: memoria di un sogno”. All’archeologa e docente universitaria Gisella Cantino Wataghin sarà invece affidata la relazione su “Quale futuro per la memoria? La prospettiva di un archeologo”.   Le conclusioni saranno tratte da Andrea Maria Ludovici, storico dell’arte, archivista e amministratore delegato della cooperativa Culturalpe, che ha significativamente scelto quale titolo del suo intervento “Lasciare un segno per continuare il sogno di Novalesa”.


 

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU