Parte da Torino il percorso territoriale di “Fare l’Europa”, la campagna nazionale promossa dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e realizzata da 20e30, che unisce racconto storico dell’integrazione europea, podcast, partecipazione e appuntamenti dal vivo.
La prima tappa si terrà martedì 29 settembre, dalle ore 18.00, nella cornice della Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema.
L’interesse registrato dalla città è stato immediato: le iscrizioni, aperte mercoledì 23 settembre, hanno esaurito tutti i posti disponibili in meno di un’ora, riempiendo successivamente anche la lista d’attesa.
Da Torino parte il viaggio di “Fare l’Europa”
La scelta di partire da Torino è legata al primo racconto della campagna: la figura di Edoardo Amaldi e il ruolo della cooperazione scientifica nella costruzione di una dimensione europea dello spazio.
Alla Mole, Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle presenteranno in anteprima dal vivo la puntata dedicata ad Amaldi, accompagnando il pubblico dentro una storia che parte dalla nascita della cooperazione scientifica europea per arrivare alle sfide contemporanee della ricerca, dello spazio e dell’autonomia tecnologica.
La serata sarà condotta dalla giornalista Carolina Sardelli e vedrà la partecipazione di Caroladivù (Carola Ricci), che contribuirà a collegare il racconto storico ai temi scientifici e tecnologici del presente.
Saranno inoltre presenti Giacomo Baiocchi per la Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, ed Enzo Ghigo, Presidente del Museo Nazionale del Cinema.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Consiglio Nazionale dei Giovani e con il supporto di Europe Direct Torino.
Non solo ascolto: il pubblico chiamato a scegliere
La tappa torinese non sarà costruita come una conferenza tradizionale. Uno degli elementi centrali di Fare l’Europa è infatti il coinvolgimento diretto delle persone presenti: il podcast diventa il punto di partenza di un’esperienza pubblica nella quale ascolto, scelta e restituzione si intrecciano.
Durante la serata, attraverso un dispositivo partecipativo, il pubblico sarà chiamato a distribuire simbolicamente risorse tra diverse priorità legate allo spazio, alla ricerca e al futuro europeo. Le scelte emerse contribuiranno alla realizzazione de “La Costellazione di Torino”, una restituzione artistica affidata a Kalla, che tradurrà in forma visuale le priorità espresse durante l’evento.
L’obiettivo è lasciare alla città una traccia concreta della partecipazione, trasformando le scelte individuali in un’immagine collettiva capace di continuare a vivere anche dopo la serata.
Dal live della Mole al podcast nazionale
La serata del 29 settembre anticiperà l’avvio della serie podcast nazionale di “Fare l’Europa”.
Il primo episodio sarà pubblicato il 5 ottobre su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music e partirà proprio dalla storia protagonista della tappa torinese: Edoardo Amaldi e la costruzione della cooperazione spaziale europea.
La serie, a cura di Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle, sarà composta da cinque episodi dedicati ad altrettanti passaggi della storia dell’integrazione europea: dalla cooperazione scientifica alla Conferenza di Messina e ai Trattati di Roma, dal mercato unico a Erasmus, fino ad Alcide De Gasperi e alla responsabilità democratica nella costruzione europea. Ogni puntata utilizzerà una figura, un luogo o un passaggio della storia italiana come punto di partenza per arrivare a una questione europea contemporanea.
Dopo Torino, il percorso territoriale proseguirà l’11 ottobre a Bologna e il 18 novembre a Lecce, con due appuntamenti costruiti rispettivamente intorno al valore del compromesso nella costruzione europea e alla mobilità come opportunità e accesso.
Una campagna nazionale che parte dai territori
“Fare l’Europa” nasce da una tesi semplice: l’Italia non è stata soltanto destinataria del processo di integrazione europea, ma uno dei luoghi nei quali l’Europa è stata immaginata, negoziata e costruita.
Alla vigilia del 70° anniversario della firma dei Trattati di Roma, il progetto ripercorre alcuni momenti cruciali del percorso europeo dal secondo dopoguerra a oggi, utilizzando la storia come strumento per leggere questioni che riguardano direttamente il presente.
La campagna tiene insieme una dimensione nazionale, affidata alla serie podcast, e una dimensione territoriale, attraverso tre eventi che trasformano il racconto in un’esperienza civica di prossimità. Il passaggio dall’ascolto alla partecipazione è uno degli elementi centrali del progetto: il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere, ma a scegliere, discutere e lasciare una traccia visibile del proprio contributo.





