Torino e la Carinzia, un legame nato anni fa con Terra Madre Salone del Gusto. Da dieci anni la regione dell’Austria meridionale è la prima Slow Food Travel Destination.
Un riconoscimento che ha consacrato una visione innovativa del viaggio, fondata non soltanto sulla degustazione dei prodotti tipici, ma soprattutto sull'incontro diretto tra il visitatore e chi quei prodotti li coltiva, li alleva, li trasforma e custodisce ogni giorno con passione. Un progetto pionieristico che negli anni è diventato un modello osservato e replicato anche in altri territori, dimostrando come il turismo possa essere un potente strumento di tutela della biodiversità, valorizzazione delle economie locali e trasmissione delle tradizioni agricole e gastronomiche.
In Carinzia questo principio si traduce in un'offerta di esperienze autentiche: il turista è protagonista di un viaggio esperienziale che lo porta a impastare il pane con il maestro panettiere, produrre burro e formaggi nelle malghe, raccogliere erbe spontanee insieme agli esperti botanici, conoscere il mondo delle api autoctone, partecipare all'affumicatura del pesce di lago, preparare dolci della tradizione o seguire tutte le fasi della lavorazione dei prodotti simbolo della cucina carinziana. Esperienze che permettono di comprendere il valore autentico degli alimenti, il rispetto dei tempi della natura e il legame profondo tra paesaggio, cultura e comunità locali.
Da quella prima intuizione sviluppata nelle valli Gailtal, Lesachtal e Gitschtal e nell'area del lago Weissensee, oggi il progetto Slow Food Travel si è progressivamente ampliato coinvolgendo anche la Carinzia Centrale e la valle Lavanttal, dando vita a una rete di oltre cinquanta esperienze distribuite sul territorio che rappresentano uno dei più riusciti esempi europei di integrazione tra turismo, agricoltura, cultura alimentare e sviluppo sostenibile.
La presenza oggi della Carinzia a Terra Madre assume quindi il valore di una testimonianza concreta di come i principi promossi da Slow Food possano trasformarsi in un progetto di sviluppo territoriale capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità della vita, economia locale e turismo esperienziale.






