Cronaca - 26 settembre 2026, 07:24

Omicidio via Gulli, la vittima è un 39enne: tre persone fermate dalla Polizia

Si tratta di un uomo e di due donne, tra cui la residente dell'abitazione in cui è stato ritrovato il cadavere

Omicidio via Gulli, la vittima è un 39enne: tre persone fermate dalla Polizia

Sono tre i fermi emessi dal pm per il ritrovamento del cadavere fatto a pezzi in un appartamento a Borgo Vittoria nella giornata di ieri. Si tratta di un uomo, il 26enne Christian Matheus De Oliveira Morando, indiziato dell’omicidio di un uomo di 39 anni, Fabio Colapietro, e della soppressione del suo cadavere, e di due donne: Keith Butig, di 22 anni e Nicole Formichetti, 47 annu, residente nell’abitazione in cui si sono svolti i fatti. Queste ultime sono indiziate di favoreggiamento e di concorso nella soppressione del cadavere.

Nel pomeriggio sarà presentata la convalida del fermo dei tre.

I fatti 

Al momento poco si sa sulla dinamica dei fatti. Il corpo è stato ritrovato dagli agenti della Squadra Mobile in via Gulli 46. Era stato ridotto in pezzi e nascosto in alcuni grossi sacchi neri nel bagno di un appartamento. Accanto c'erano dei coltelli, in un secchio.

La scoperta del cadavere 

La scoperta dopo la chiamata di una donna al 112, che sosteneva il figlio avesse fatto del male a una persona. Quando i poliziotti sono arrivati, con la donna c'era il figlio e il cadavere è stato poi trovato non nella loro casa, ma da tutt'altra parte della città, in via Gulli.

Nell’abitazione al quarto piano dove è stato trovato il corpo, su cui sono in corso accertamenti per stabilire con certezza a quando risale il decesso, vive la donna, ora indiziata insieme all’uomo, che avrebbe aperto la porta agli agenti giunti sul posto a seguito di una segnalazione al 112. Si tratterebbe, secondo quanto riporta il quotidiano 'La Repubblica', di una professoressa originaria di Rieti.  

Sul caso gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Al momento non si sa quale potrebbe essere il movente, ma non si esclude la pista della droga. Secondo i primi accertamenti potrebbe trattarsi di un festino a base di stupefacenti finito tragicamente. La docente dell'Istituto Tommaso D'Oria di Ciriè risulterebbe assente da scuola dall'inizio dell'anno scolastico per motivi personali. L'inchiesta punta ora a fare luce sui rapporti tra le persone coinvolte.

redazione/adnkronos

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