Credeva di aver chiuso la macchina a distanza con la chiave elettronica, ma in realtà un disturbatore di frequenza ne aveva bloccato il sistema di bloccaggio. È la tecnica utilizzata da un uomo di 53 anni di origine cubana, bloccato e arrestato dagli agenti della Squadra Mobile nei pressi della stazione di Porta Nuova, a Torino, con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso.
I sospetti e la trappola in corso Vittorio
I fatti si sono svolti in corso Vittorio Emanuele II, durante un servizio di pattugliamento dei poliziotti dedicato proprio al contrasto dei reati contro il patrimonio. Gli agenti hanno notato due individui che si aggiravano con atteggiamento sospetto tra i veicoli parcheggiati, decidendo di seguirne le mosse. Poco dopo, una donna ha parcheggiato la propria vettura ed è proseguita a piedi, confidando nel sistema "keyless" che chiude automaticamente le portiere quando ci si allontana.
L'intervento della polizia
In quel momento l'uomo si è avvicinato rapidamente al mezzo e, verosimilmente con l'uso di un jammer, ha impedito la chiusura automatica dell'auto. Mentre il complice si dava alla fuga alla vista degli agenti, il cinquantatreenne si è infilato nell'abitacolo della vettura. Gli operatori della Squadra Mobile sono intervenuti all'istante, bloccandolo prima che potesse portare a termine il colpo. Per l'uomo si sono aperte le porte del carcere "Lorusso e Cotugno".





