Notti insonni, musica a palla, alcolici consumati sui marciapiedi e sulla pista ciclabile, insulti e tensioni sotto i palazzi. La “movida selvaggia” si accende in corso Umbria. A farsi portavoce dell’esasperazione dei residenti è il capogruppo della Lega in Circoscrizione 4, Carlo Morando, autore di un’interpellanza.
Il caso del minimarket e del club
Nel mirino del basso San Donato sono finite due attività del corso. Da una parte un minimarket, accusato di proseguire la vendita di bevande alcoliche oltre i limiti consentiti, trasformando le panchine esterne e gli spazi adiacenti alla pista ciclabile in luoghi di bivacco e assembramento notturno. Dall’altra parte un locale di musica dal vivo dove si svolgerebbero concerti ad alto volume capaci di protrarsi fino alle 2 o 3 di notte. “Numerosi avventori stazionano all’esterno per fumare, provocando rumori molesti - attacca Morando -, e a seguito delle rimostranze del vicinato, alcuni clienti avrebbero risposto con insulti e atteggiamenti aggressivi”.
Sicurezza e capienza sotto lente d'ingrandimento
Oltre all’impatto acustico e al disturbo della quiete pubblica, la polemica tocca anche il tema della sicurezza e del rispetto delle normative sui locali pubblici. “Chiederò di verificare se siano mai stati effettuati rilievi fonometrici sulle emissioni sonore e quali siano gli orari autorizzati per gli spettacoli - così Morando -. Le attività commerciali e di intrattenimento hanno pieno diritto di lavorare, ma questo deve avvenire nel rispetto delle regole e del diritto dei residenti al riposo e alla tranquillità”.





